Toscana

Interruzioni d’acqua, protesta dei residenti

Le segnalazioni riguardano più abitazioni di via Arni: ripristini annunciati e non risolutivi avrebbero alimentato il malcontento.

Acqua a singhiozzo e interruzioni ripetute stanno creando disagi agli abitanti di Antona, frazione montana di Massa. Nella zona di via Arni, diverse abitazioni avrebbero dovuto fare i conti, nell’ultima settimana, con carenze del servizio idrico durate da alcune ore fino a un’intera giornata.

Le segnalazioni raccolte riguardano più utenze e non un singolo episodio. Il problema si è verificato in un periodo in cui la frazione registra una maggiore presenza di ospiti e turisti, rendendo più complesse le normali attività quotidiane e la gestione delle abitazioni. Secondo quanto riferito dai residenti, le interruzioni si sarebbero ripresentate più volte nel corso dei giorni.

Le comunicazioni sui ripristini

Il disservizio sarebbe stato segnalato ripetutamente a Gaia, la società che gestisce il servizio idrico. Gli interventi effettuati, secondo i cittadini, avrebbero consentito di risolvere il problema soltanto temporaneamente, senza impedire il ritorno delle interruzioni. Gli abitanti parlano quindi di interventi tampone, efficaci per poche ore ma non risolutivi.

A suscitare ulteriore malcontento sono state anche le comunicazioni sugli orari previsti per il ritorno dell’erogazione. In più occasioni, riferiscono i segnalanti, il ripristino sarebbe stato annunciato prima per il pomeriggio, poi per la serata e infine per la notte. Trascorso anche quel termine, però, l’acqua non sarebbe tornata: in un caso, alle 9.30 del mattino successivo, il servizio risultava ancora assente.

La richiesta di una soluzione definitiva

La ripetizione degli episodi avrebbe provocato difficoltà nelle attività di ogni giorno, coinvolgendo diverse famiglie della zona di via Arni. I residenti chiedono di capire perché, dopo le prime segnalazioni, non sia stato possibile arrivare a un intervento in grado di eliminare il problema e se siano state adottate misure preventive.

Al centro della protesta resta dunque la continuità del servizio e la necessità, sostenuta dagli abitanti, di una risposta stabile. Le persone che hanno segnalato la situazione si definiscono stanche di un disservizio diventato, con il passare dei giorni, sempre più pesante. Nel testo disponibile non vengono indicate le cause tecniche delle interruzioni né un termine certo per la soluzione definitiva.