Sciopero delle dipendenti Conbipel per il caldo insopportabile

Otto lavoratrici in sciopero a causa delle temperature elevate nel negozio di via Garbini.

Le otto dipendenti del negozio Conbipel di via Garbini hanno avviato uno sciopero per protestare contro le insopportabili condizioni di lavoro, con temperature che raggiungono i 32-33 gradi. Secondo il sindacato Uiltucs, l’azienda ha ignorato le richieste di intervento per il malfunzionamento dei climatizzatori, costringendo le lavoratrici a lavorare in un ambiente non sicuro.

La situazione all’interno del negozio

La responsabile Uiltucs Roma e Viterbo, Elvira Fatiganti, ha dichiarato: “Le temperature all’interno dell’ambiente di lavoro sono insopportabili, la salute e la sicurezza sul posto di lavoro sono aspetti cruciali.” Le dipendenti hanno manifestato malesseri e disagi, portando alla proclamazione dello sciopero dopo dieci giorni di silenzio da parte dell’azienda. Solo nel giorno della protesta sono intervenuti i tecnici, ma le difficoltà rimangono, poiché la responsabilità della sostituzione dei macchinari spetta alla proprietà dell’immobile.

Fatiganti ha aggiunto: “La situazione rimarrà tale fino al weekend. Non possiamo far lavorare le dipendenti a 32-33 gradi.” La risposta dell’azienda è stata inviare solo tre ventilatori per un’area di 1800 metri quadrati, una misura considerata insufficiente. Due delle otto dipendenti si sono già sentite male, e anche alcuni clienti hanno accusato malori.

Proseguimento della protesta

Le lavoratrici stanno valutando se continuare la protesta, poiché la situazione non sembra migliorare. Fatiganti ha sottolineato che “la sicurezza e la salute non sono negoziabili” e che è fondamentale garantire un ambiente di lavoro salubre. La protesta delle dipendenti di Conbipel rappresenta un caso emblematico delle difficoltà che molti lavoratori affrontano durante le ondate di caldo estivo.