Aumenta la TARI e il sistema di raccolta porta a porta mostra i suoi limiti. È quanto denunciano Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo in Consiglio comunale, e Michele Gasparri, segretario della sezione Lega di Livorno, che hanno presentato due mozioni per superare il sistema attuale e contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti.
Durante il Consiglio comunale del 15 luglio, la maggioranza ha approvato una variazione di bilancio che stanzia oltre 2,8 milioni di euro in più per i servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ghiozzi ha sottolineato che questo aumento sarà scaricato sui cittadini, con i nuovi importi TARI che verranno approvati il 30 luglio, gravando su famiglie e attività commerciali.
Ghiozzi ha evidenziato che l’incremento dei costi è legato anche alla chiusura del termovalorizzatore: “Senza un impianto alternativo saremmo andati in difficoltà. Oggi una parte dei rifiuti finisce in discarica, la soluzione più inquinante, e un’altra parte deve essere smaltita fuori regione, con costi che ricadono su tutti noi”. Il sindaco aveva annunciato l’apertura nel 2026 dell’ossidocombustore di Peccioli, ma l’iter autorizzativo è solo agli inizi e rischia di concludersi non prima del 2031-2032.
Critiche al sistema porta a porta
Ghiozzi ha definito il sistema porta a porta un “fallimento totale”. Con il caldo, i cittadini non vogliono tenere i rifiuti organici in casa per giorni, e i mastelli non vengono svuotati regolarmente. Inoltre, i cassonetti dei quartieri con raccolta differenziata si riempiono a causa di chi abbandona i sacchi. Questa situazione crea disparità tra cittadini che possono conferire i rifiuti ogni giorno e altri costretti a tenerli in casa per una settimana.
La prima mozione presentata dalla Lega impegna Sindaco e Giunta ad avviare entro sei mesi un piano di superamento del porta a porta, sostituendolo con un sistema di raccolta stradale a cassonetti di ultima generazione entro 24 mesi. La seconda mozione propone l’uso di droni per contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti, prendendo a modello l’esperienza del Comune di Palermo, dove sono state elevate circa 2.500 contestazioni in poco più di un mese grazie all’uso di droni e fototrappole.
Impatto sulle attività commerciali
Gasparri ha evidenziato le ricadute del porta a porta sulle attività commerciali, in particolare ristoranti e bar, che sono penalizzati da un calendario di ritiro settimanale. Molte di queste attività non hanno spazi adeguati per conservare i rifiuti, rischiando richiami e sanzioni da parte di ASL e NAS per problemi igienico-sanitari. Inoltre, molte di queste attività pagano una TARI molto alta, che in alcuni casi supera i 15-20 mila euro all’anno.
“Non è accettabile che chi segue scrupolosamente i protocolli HACCP rischi la chiusura per un sistema di raccolta inadeguato” ha concluso Gasparri, chiedendo un confronto serio con l’Amministrazione per una revisione complessiva del servizio. Ghiozzi e Gasparri hanno ribadito la richiesta di un incontro immediato con Sindaco e Giunta, avvertendo che il giudizio dei cittadini, che pagano la TARI, farà la differenza.