CNA denuncia attese eccessive per autisti cisterne Eni

Autisti delle cisterne segnalano attese sotto il sole fino a cinque ore.

Le imprese di autotrasporto segnalano un problema crescente presso l’impianto ENI di Livorno, dove gli autisti delle autocisterne di carburante sono costretti ad affrontare attese prolungate sotto il sole. Alessandro Longobardi, coordinatore di CNA Fita autotrasporto di Livorno, ha dichiarato che questa situazione è diventata insostenibile e richiede un intervento immediato per verificare l’efficienza del processo di carico.

Un aumento delle attese

Longobardi ha sottolineato che, a seguito della tragedia di Calenzano, l’impianto di Livorno ha acquisito un ruolo cruciale nell’approvvigionamento della rete di distribuzione del carburante in Toscana. Questo ha comportato un incremento nel numero di cisterne da servire e un necessario aumento dei livelli di sicurezza. Tuttavia, nonostante questi cambiamenti, le attese per il carico sono diventate sempre più frequenti e insopportabili.

Gli autisti, una volta arrivati, si parcheggiano nel grande piazzale a lato dell’entrata dell’ex raffineria. Qui, un piccolo punto di attesa non è sufficiente a fornire riparo e ristoro dal caldo, soprattutto in questo periodo di temperature elevate. Le segnalazioni indicano che le attese superano frequentemente le tre-cinque ore, creando disagi significativi per gli autisti e per le aziende di trasporto.

Richiesta di intervento a Eni

Longobardi ha evidenziato che, dopo lunghe attese, gli autisti devono mettersi alla guida dei mezzi per raggiungere le loro destinazioni in sicurezza. Tuttavia, il tempo trascorso in attesa può compromettere le ore di lavoro disponibili, generando ulteriori problemi per le aziende. Per questo motivo, CNA invita la direzione di ENI a prendere in considerazione queste problematiche e a intervenire per risolvere le cause di questo disservizio, che danneggia sia gli autisti che le imprese.