Stato di agitazione per i servizi museali e bibliotecari a Livorno

USB chiede un tavolo di confronto per affrontare le criticità lavorative.

Il sindacato USB ha dichiarato lo stato di agitazione per le lavoratrici e i lavoratori impiegati nei servizi museali e bibliotecari del Comune di Livorno, richiedendo l’avvio delle procedure di raffreddamento e la convocazione di un tavolo di confronto con le cooperative affidatarie e l’amministrazione comunale.

Questa decisione è stata presa a causa di alcune criticità persistenti che colpiscono direttamente il personale, senza che siano state fornite risposte adeguate nonostante le segnalazioni effettuate. Tra i temi principali sollevati vi è il sottoinquadramento di una parte del personale, considerato uno dei problemi più gravi emersi durante la transizione al CCNL Federculture. Sebbene il sindacato riconosca la necessità di applicare un contratto collettivo più adeguato alle attività svolte, critica l’impostazione dei livelli lavorativi, ritenuta al ribasso e penalizzante per la professionalità e l’esperienza dei lavoratori.

Criticità economiche e di sicurezza

Un altro aspetto preoccupante riguarda il mancato pagamento degli arretrati contrattuali e di altri istituti economici previsti dal contratto collettivo nazionale. Nonostante i ripetuti solleciti inviati alle cooperative, non sono state fornite informazioni chiare sui tempi e le modalità di pagamento delle somme dovute, creando incertezze tra i lavoratori.

Inoltre, USB ha evidenziato le condizioni microclimatiche inadeguate riscontrate in diversi musei e biblioteche, dove il personale ha lavorato in ambienti con temperature e umidità superiori ai parametri di riferimento per condizioni di lavoro accettabili. Questa situazione è in contrasto con l’immagine di musei e biblioteche come “rifugi climatici” per la cittadinanza, rendendo necessaria una garanzia di condizioni di lavoro sicure per il personale.

Richieste e responsabilità

USB chiede interventi immediati e, se necessario, strutturali per affrontare le criticità emerse e garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il sindacato sottolinea l’importanza di coinvolgere non solo le cooperative appaltatrici, ma anche il Comune di Livorno, che ha il compito di monitorare e garantire il rispetto degli obblighi contrattuali. La corretta applicazione del CCNL Federculture è fondamentale per la regolare esecuzione dell’appalto.

Lo stato di agitazione ha come obiettivo quello di avviare un confronto complessivo con tutti gli attori coinvolti, richiedendo risposte concrete su inquadramenti, spettanze economiche, salute e sicurezza. La qualità del servizio pubblico, infatti, è strettamente legata alla qualità del lavoro e al rispetto dei diritti dei lavoratori che garantiscono quotidianamente l’apertura e la fruizione del patrimonio culturale.