Call center Konecta a rischio: 76 posti di lavoro in pericolo

Situazione critica per le 76 lavoratrici del call center Konecta, senza soluzioni in vista.

La situazione al call center Konecta di Livorno si fa sempre più drammatica, con 76 posti di lavoro a rischio. Ad oggi, non è stata trovata alcuna soluzione per salvaguardare queste posizioni, e il tempo stringe: se entro il 31 dicembre non si arriverà a un accordo, le lavoratrici potrebbero trovarsi di fronte al baratro della disoccupazione.

Questa è la conclusione emersa al termine del tavolo di crisi tenutosi presso la Prefettura di Livorno, al quale hanno partecipato il prefetto Giancarlo Dionisi, i rappresentanti dell’azienda, l’assessore comunale al lavoro Federico Mirabelli, le rsu e le segreterie provinciali di Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilfpc-Uil. Durante l’incontro, Konecta ha ribadito di non avere ulteriori lavorazioni da affidare al call center livornese.

Urgenza di intervento

La situazione è ulteriormente complicata dall’annuncio di Tim, che ha comunicato che continuerà ad affidare i volumi del servizio clienti 187 (l’unica commessa gestita da Konecta a Livorno) solo fino a dicembre. Questo rende urgente l’apertura di un tavolo di discussione a livello ministeriale sulla crisi nazionale dei call center, per affrontare anche la vertenza del call center livornese.

Le segreterie sindacali hanno invitato Konecta a esplorare ogni possibile soluzione per salvare i posti di lavoro. Le lavoratrici, attualmente in regime di contratti di solidarietà all’80%, stanno affrontando un periodo difficile, lavorando solo 5-6 giorni al mese, con pesanti ripercussioni sulle loro buste paga.

Proteste in corso

Nonostante le difficoltà, le lavoratrici continuano a far sentire la propria voce. Oggi, una delegazione di dipendenti ha effettuato un presidio davanti alla Prefettura, e si prevede che il livello della protesta aumenterà ulteriormente in mancanza di risposte concrete. Livorno non può permettersi di perdere altri 76 posti di lavoro, e la lotta per la salvaguardia di queste posizioni è destinata a proseguire.