Madre malata di Alzheimer esclusa dal parco per bambini

Flavia Milesi racconta l'esperienza di sua madre, malata di Alzheimer, negata l'entrata in un parco per bambini.

Una situazione che ha sollevato polemiche e discussioni sulla sensibilità delle istituzioni nei confronti delle persone fragili. Flavia Milesi ha raccontato la sua esperienza con la madre, affetta da Alzheimer, che è stata esclusa dall’ingresso di un parco per bambini a Palazzo Frizzoni. Durante una visita al parco, un vigile le ha comunicato che non era possibile entrare, invitandola a cercare un altro parco.

Flavia ha spiegato che spostarsi in auto sarebbe stato complicato, considerando le difficoltà legate alla condizione della madre. La risposta del vigile, che sembrava distratto dal cellulare, ha lasciato Milesi delusa e amareggiata. “Mi è stato detto che a Bergamo i parchi non mancano. Vero. Come è vero che l’empatia non dovrebbe mancare a chi rappresenta le istituzioni” ha commentato.

La posizione dell’assessore

L’assessore al Verde, Oriana Ruzzini, è stata contattata per un commento, ma ha scelto di non approfondire la questione. In un post sui social, ha definito la polemica “sterile” e ha sottolineato che il parco in questione è l’unico dedicato ai bambini su un totale di 202 parchi e aree verdi disponibili in città. Ruzzini ha anche suggerito che ci sono altre aree verdi nelle vicinanze, invitando Milesi a considerare altre opzioni.

La risposta dell’assessore ha suscitato ulteriori reazioni, con Milesi che ha concluso il suo intervento con una riflessione sociologica: “Forse l’inclusione vale solo quando si scrive nei programmi”. Ha anche ironizzato sulla situazione, chiedendo chi potesse prestarle un nipotino per poter accedere al parco.

Una questione di principio

La vicenda ha messo in luce un problema più ampio riguardante l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità o malattie. La rigidità delle regole, come quella applicata dal vigile, ha sollevato interrogativi sulla necessità di un approccio più umano e comprensivo da parte delle istituzioni. In un contesto in cui la sensibilità verso le persone fragili dovrebbe essere una priorità, episodi come questo evidenziano la necessità di una riflessione profonda su come garantire l’accesso a spazi pubblici per tutti.