Non sempre una notizia si conclude con un arresto. A volte il capitolo finale arriva qualche ora dopo, sotto forma di una mail scritta da centinaia di chilometri di distanza. È successo ieri sera, quando alla redazione di Prima Bergamo è arrivato il messaggio del turista polacco che ieri mattina, 21 luglio, era stato derubato del telefono cellulare sull’autobus diretto a Città Alta. Una lettera semplice, spontanea, nata dal desiderio di dire grazie.
«Vorrei ringraziare di cuore i carabinieri per la loro operazione tempestiva ed efficace», scrive. Il turista racconta di essersi accorto della scomparsa del telefono solo dopo essere sceso dall’autobus. In un primo momento aveva pensato di averlo semplicemente dimenticato vicino alla stazione della funicolare. Poi, usando il cellulare del cognato per chiamare il proprio numero, la sorpresa: a rispondere era un carabiniere, che gli spiegava come il telefono fosse stato appena recuperato e che i responsabili del furto fossero già stati bloccati.
«Sono ancora sotto shock, non so nemmeno come sia potuto succedere», confida nella lettera. Ma insieme allo smarrimento resta soprattutto la gratitudine per un intervento che non gli ha restituito soltanto il telefono. «Grazie a loro io e la mia famiglia siamo riusciti a prendere l’aereo e siamo tornati in Polonia sani e salvi», scrive ancora.
È proprio questo il motivo che lo ha spinto a contattare la redazione: far arrivare pubblicamente il suo ringraziamento a chi lo ha aiutato in una giornata che rischiava di trasformarsi in un incubo. «Un grandissimo grazie ancora per la straordinaria efficienza e per il grande aiuto nel farci tornare a casa. Potete essere davvero orgogliosi delle vostre forze dell’ordine».