Mappati 200 rifugi climatici per sfuggire al caldo in città

Il Comune ha creato un Atlante interattivo per individuare aree verdi fresche e accessibili in ogni quartiere.

Con l’arrivo delle temperature estive, i cittadini possono contare su una risorsa fondamentale per affrontare il caldo: i rifugi bioclimatici. Questi spazi, che includono parchi, giardini e piazze, sono stati mappati dal Comune e sono facilmente accessibili in tutti i 25 quartieri della città. L’iniziativa ha portato alla creazione di un Atlante interattivo, consultabile online, che permette di individuare le aree verdi più fresche.

La mappatura dei rifugi

Il Comune ha censito un totale di 937 località e ha incrociato i dati con quelli già presenti nel Piano del verde. Sono state escluse le aree agricole e i boschi per la mancanza di servizi. Ogni area è stata valutata in base a cinque variabili: alberature e ombreggiamento (40%), presenza di corsi d’acqua o fontanelle (28%), panchine (17%), aree gioco (8%) e servizi igienici (7%). Questo processo ha portato a identificare 350 aree con punteggi classificati in fasce da «molto alto» a «non applicabile».

Tra queste, i 100 rifugi climatici più efficaci sono stati evidenziati dall’assessora al Verde, Oriana Ruzzini. Il parco Olmi alla Malpensata si è posizionato al primo posto con un punteggio di 99,8, seguito da altre aree come il giardino dei Giusti al Galgario e i parchi Brigate Alpine e Suardi, tutti con punteggi superiori a 98,9.

Un patrimonio verde da valorizzare

Ruzzini ha sottolineato che Bergamo è un capoluogo fortunato, con il 52% della superficie vegetata, secondo solo a Como. Ogni abitante ha a disposizione 35,5 metri quadrati di verde. I quartieri con il maggior numero di aree con punteggio «molto alto» sono Boccaleone, Villaggio degli Sposi e Colognola, mentre in coda si trovano Borgo Santa Caterina, Santa Lucia e Conca Fiorita.

È importante notare che il punteggio non riflette necessariamente la temperatura in ciascun luogo. In futuro, il Comune prevede di installare sensori per misurare la temperatura al suolo, per un monitoraggio più preciso delle condizioni climatiche.