Riello: il capolinea Cotral si rinnova con nuovi servizi e infrastrutture

Investimento di 3 milioni di euro per trasformare il terminal in un nodo intermodale.

Un investimento di circa 3 milioni di euro cambierà il volto del capolinea Cotral di Riello. Il progetto, frutto della collaborazione tra l’azienda dei trasporti e l’amministrazione comunale, mira a trasformare l’attuale terminal in un nodo intermodale per il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile. L’intervento interesserà una superficie che passerà dagli attuali 14.450 metri quadrati a circa 15.580 metri quadrati.

Nuovi edifici e viabilità

Il cantiere porterà alla costruzione di una struttura polifunzionale, che ospiterà la biglietteria, una sala d’attesa, servizi igienici e un infopoint per i passeggeri. Un’area separata sarà dedicata agli autisti e al personale di servizio aziendale. Il progetto prevede anche la modifica della viabilità interna al piazzale per facilitare le manovre dei pullman e l’aggiunta di nuovi parcheggi per la sosta lunga dei mezzi. Inoltre, il piano include l’installazione di un distributore a metano, aree per il bike sharing e la riqualificazione delle banchine di fermata.

Illuminazione e tempistiche

L’accordo impegna il Comune a installare un impianto di illuminazione pubblica aggiornato, integrato con telecamere di videosorveglianza e rete wi-fi. Le tempistiche dell’opera sono già state definite: il completamento delle attività progettuali e delle indagini è fissato nel 2026. Il 2027 sarà dedicato alla conferenza dei servizi e all’approvazione del progetto definitivo ed esecutivo. La gara d’appalto per l’affidamento dei lavori si svolgerà nel 2028, con l’apertura dei cantieri prevista nel 2029 e il collaudo dell’opera terminato entro giugno 2030.

Il presidente di Cotral, Manolo Cipolla, ha espresso soddisfazione per la firma del protocollo d’intesa, sottolineando l’importanza di questo passo verso la riqualificazione del nodo d’interscambio di Viterbo. La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha definito la ratifica dell’accordo un grande risultato per il servizio pubblico, evidenziando il lungo lavoro necessario per affrontare questioni patrimoniali e catastali che risalgono al 2003. Questo progetto rappresenta un’opportunità per migliorare i servizi e bonificare una zona critica in termini di sicurezza.