Weekend rovente per il Lazio con l’arrivo della seconda ondata di calore del 2026. Livello massimo di allerta a Rieti, che da arancione passa a rosso, mentre Roma, Latina, Frosinone e Viterbo saranno in arancione tutto il fine settimana. Le città, con pochi alberi e tanto cemento, si confermano pericolosissime non soltanto per anziani e fragili, ma per tutta la popolazione. Il caldo, esasperato dal fenomeno dell’isola di calore urbana, fa registrare temperature fino a 10°C superiori rispetto alle zone rurali.
Ogni anno si ripresentano gli stessi problemi, perché ben poche amministrazioni affrontano seriamente il problema.
Così a tentare di prevenire malori e morti, ci pensano sanitari e volontari. I medici suggeriscono come sempre di non uscire tra le ore 12:00 e le ore 18:00. Bere molti liquidi, evitando alcolici, consumare pasti leggeri. Non sostare nelle automobili al sole e non lasciare animali e bambini nelle vetture. Pochi minuti possono diventare mortali.
Attenzione anche agli amici a quattro zampe, l’asfalto in questo periodo può raggiungere temperature superiori ai 55-60°C, causando gravi ustioni ai polpastrelli dei cani in pochi secondi.
Sarebbe opportuno avere a disposizione in ogni città le fontanelle con acqua potabile per quanti avessero necessità di idratarsi o rinfrescarsi.
Per quanto riguarda i lavoratori, ricordiamo che nel Lazio è in vigore l’ordinanza che impone il fermo delle attività all’aperto e in condizioni di esposizione prolungata al sole dalle ore 12:30 alle ore 16:00, nei giorni indicati ad alto rischio.
I settori interessati sono: agricoltura e settore florovivaistico; cantieri edili e attività affini; cave e relative pertinenze esterne; logistica di piazzale consegna di beni per conto altrui in ambito urbano, con velocipedi o veicoli a motore a due ruote.
Rientrano quindi anche rider e addetti alle consegne urbane quando lavorano all’aperto, nelle ore più calde, con biciclette, e-bike, scooter o altri veicoli a due ruote.
L’ordinanza resterà in vigore fino al 15 settembre.