La Roma, pur mantenendo un’apparente calma sul fronte mediatico, sta lavorando intensamente dietro le quinte per definire una serie di rinnovi considerati cruciali dal nuovo tecnico Gian Piero Gasperini. Il club giallorosso ha infatti individuato in Paulo Dybala, Zeki Çelik, Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini i pilastri su cui costruire il futuro prossimo della squadra. Le situazioni più delicate riguardano soprattutto i primi tre, dossier ora nelle mani del nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, che ha recentemente ottenuto la deroga necessaria per operare subito sul mercato senza attendere il 1° luglio. Un passaggio importante che dovrebbe sbloccare una fase finora rallentata da vincoli burocratici e dalle restrizioni del Financial Fair Play, con la necessità di generare circa 60 milioni di euro in plusvalenze entro fine mese.
Sul fronte dei rinnovi, Dybala e Çelik risultano i casi più avanzati. Per l’attaccante argentino la proposta della Roma prevede un ingaggio base di circa 2 milioni di euro più bonus legati alle presenze, ma resta ancora una distanza da colmare. Dybala, che attualmente percepisce circa 7 milioni annui, sarebbe disposto a ridurre le proprie richieste, chiedendo però un adeguamento della parte fissa intorno ai 3 milioni. Le sensazioni restano positive: il giocatore non sembra intenzionato a restare in Serie A lontano da Roma, nonostante l’interesse di club come Juventus e Napoli, e considera prioritario il progetto giallorosso, anche in ottica Champions League. L’unica alternativa concreta resterebbe un ritorno in Argentina, con il Boca Juniors sullo sfondo.
Anche Çelik è vicino al rinnovo, grazie a una proposta migliorata dalla società che ha avvicinato le parti. Diversa ma comunque positiva la situazione di Pellegrini, che ha ribadito la volontà di restare riducendo il proprio ingaggio pur di proseguire la sua esperienza nella Capitale. Il capitano attende però un nuovo contatto dalla dirigenza per formalizzare i prossimi passi.
Più sfumata la posizione di Mancini, ancora legato alla Roma da un contratto più lungo ma considerato elemento chiave del progetto tecnico. Anche per lui non è ancora arrivata la fumata bianca sul prolungamento, ma con l’insediamento di D’Amico si attende un’accelerazione generale su tutte le trattative prioritarie.