Camogli (GE)

Doppio evento a Camogli dedicato all’Andrea Doria

Organizzato dall'amministrazione comunal, in collaborazione con la Società Capitani e Macchinisti navali

Doppio evento a Camogli dedicato all’Andrea Doria

L’Amministrazione comunale di Camogli, in collaborazione con la Società Capitani e Macchinisti navali, propone due eventi dedicati all’Andrea Doria, orgoglio della rinascita mercantile italiana del dopoguerra, nel 75° anniversario del varo  nel 70° dal naufragio.

Il doppio appuntamento

Un doppio omaggio che Camogli vuole tributare allo sfortunato transatlantico speronato, nella notte del 25 luglio 1956, dal mercantile svedese Stockholm mentre, diretto a New York, navigava al largo dell’isola di Nantucket, negli Stati Uniti.

La storia

L’impatto causò la morte di 52 persone: 47 passeggeri dell’Andrea Doria, 5 della Stockholm. Grazie all’intervento tempestivo degli equipaggi di altre navi quasi 2.000 passeggeri furono salvati prima che il “gioiello” dell’Italia – Società di Navigazione, di Genova, si inabissasse il giorno successivo, alle 10: 50 ora locale.

Gli eventi

In sinergia con l’Ufficio Cultura e Turismo e con la Società Capitani e Macchinisti navali l’Amministrazione di Camogli – dove la tradizione marinara affonda le radici nel passato e, a dispetto del tempo e dei cambiamenti, rimane uno degli elementi cardine della sua storia – organizza due eventi di grande spessore.

La mostra e la conferenza

Si tratta della mostra “Signore e Signori… l’Andrea Doria!”, visitabile al Civico Museo Marinaro Gio Bono Ferrari dal 16 al 28 giugno, da martedì a domenica, dalle 9:30 alle 12:3 0, curatore Maurizio Dante, collezionista di foto e cimeli, e la conferenza “Andrea Doria: un lembo di patria”, venerdì 19 giugno, alle 17:30, alla biblioteca Niccolò Cuneo, relatore Andra Murdock Alpini, esploratore e ricercatore subacqueo.

 

La dichiarazione di Paolo Terrile, consigliere delegato alla Cultura

«Nell’anno dedicato dall’Amministrazione comunale al tema del mare, quale pilastro fondamentale dell’identità della Città di Camogli, ci è parsa un’occasione imperdibile quella suggerita dalla Società Capitani e Macchinisti navali di dedicare un evento al transatlantico Andrea Doria, varato a Genova proprio il 16 giugno 1951, madrina Giuseppina Bollani, moglie dell’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Ad impreziosire l’esposizione di reperti e i pannelli espositivi sulla storia del piroscafo, sul quale operarono molti nostri concittadini in tutti i settori, messa a disposizione e curata da Maurizio Dante, ci sarà anche Andrea Murdock Alpini, esploratore e ricercatore in ambito subacqueo che condividerà con quanti vorranno essere presenti immagini ed emozioni legate a una delle navi più iconiche della nostra Marina mercantile. Desidero ringraziare l’Ufficio Cultura del Comune e il museo marinaro per avere, con cura, realizzato queste manifestazioni».

La dichiarazione del curatore

«Ho ereditato da mio padre, Ugo, l’interesse per il mondo navale. Abitava a Sestri Ponente, lavorava come operaio ai Cantieri Navali Ansaldo e, da bambino, nell’agosto 1931, aveva assistito al varo del Rex. Da lì la passione che ha trasmesso a me. Negli anni sono riuscito a raccogliere importanti testimonianze delle principali compagnie di navigazione attive nel Novecento e documentazione, cartacea e fotografica, relativa alla cantieristica italiana».

Maurizio Dante mette a disposizione parte dei suoi cimeli per la realizzazione della mostra in programma a Camogli: 80 foto originali in bianco e nero (alcune già esposte in altre rassegne), posizionate su 22 pannelli.

«Tra gli scatti che ho scelto di portare a Camogli ci sono immagini significative della costruzione dell’Andrea Doria, come la posa della prima trave di impostazione, con cui si apre il percorso espositivo, lo stato di avanzamento dei lavori, il varo dello scafo e i successivi allestimenti della parte interna. Il tutto con un corredo di schede tecniche dettagliate». Un “viaggio” fotografico, sottolinea, «che inizia il 9 febbraio 1950 e termina nell’aprile 1953. Ho evitato, volutamente, di mostrare l’incidente perché l’Andrea Doria, per gli appassionati come me, non affonderà mai. Il mio intento è consegnare ai visitatori il ritratto di una nave-simbolo perché ne conservino un ricordo indelebile».

La mostra sarà impreziosita da una selezione di oggetti della collezione di Maurizio Dante, tra cui album di foto originali, un modellino in carta del transatlantico, un dépliant distribuito ai clienti dalle agenzie di viaggio al momento dell’acquisto del biglietto, che contiene immagini, schizzi e descrizione dei locali, e alcuni pezzi dell’hôtellerie usata per offrire servizi e comfort ai passeggeri.

Mostra e conferenza sono saldate dal messaggio condiviso da Maurizio Dante e da Andrea Murdock Alpini, un curriculum professionale ricco di immersioni marine e lacustri in tutto il mondo prediligendo relitti, grotte e miniere allagate, che afferma

«L’Andrea Doria è un mito e i miti non muoiono, si trasformano nel tempo e vivono per sempre».

Originario di Varese, associato, in qualità di esperto, al Laboratorio di Storia Marittima e Navale dell’Università di Genova, collabora con il Cnr e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Murdock ha ricevuto dall’Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee il prestigioso Tridente d’Oro per la sua attività esplorativa e di ricerca.

Ha pubblicato diversi libri, tra cui “Andrea Doria: un lembo di patria”, che dà il titolo all’incontro di Camogli durante il quale saranno presentate immagini inedite filmate dall’esperto su ciò che resta del relitto dell’Andrea Doria e sul futuro che attende la nave tra forti correnti marine, freddo e buio.

L’esploratore subacqueo condurrà il pubblico in un cammino, visivo ed emozionale, che racconta l’Andrea Doria dall’interno: non solo la sua storia ma anche le immagini d’archivio, inedite, messe a disposizione dalla Fondazione Ansaldo di Genova tra ricordi e attualità. La spedizione subacquea sull’Andrea Doria – durata 20 giorni nell’estate 2023 – è stata organizzata da PHY Diving Equipment e patrocinata dal Comune di Genova oltre che dalla Fondazione Ansaldo

Durante la presentazione saranno anche mostrate le immagini dell’immersione svolta sulla prua della Stockholm, che giace a poche miglia di distanza dall’Andrea Doria.

L’Andrea Doria potrà così rivivere, al museo marinaro di Camogli e sulle pagine del libro di Murdock Alpino, di cui l’autore parlerà.

«A oltre 70 metri di profondità, i resti del transatlantico sono, purtroppo, destinati a scomparire inghiottiti dall’Oceano, portando con sé quello che, ancora oggi, viene chiamato “il mistero dell’Andrea Doria. Una definizione che condivido perché c’è ancora molto da scoprire. In ogni caso la nave che è stata il fiore all’occhiello della navigazione italiana continuerà a vivere nel ricordo del nostro Paese».

La dichiarazione di Massimiliano Gazzale, presidente della Società Capitani e Macchinisti navali

«Tutti noi siamo coinvolti emotivamente dalla vicenda dell’Andrea Doria e c’è un legame profondo anche con Camogli perché a bordo, con diversi ruoli, alcuni nostri concittadini, come il comandante Luigi Oneto, primo ufficiale anziano a bordo nella notte del naufragio, e Filippo Massa, della zona di San Prospero, che faceva il garzone. Come lupi di mare non possiamo non commuoverci davanti a certe immagini che rappresentano un pezzo importante della storia della navigazione». Aggiunge: «La mostra ospitata al museo marinaro è particolarmente interessante perché l’Andrea Doria è molto di più, rispetto all’incidente, che ha dato, tra l’altro, il via a numerose normative a tutela della sicurezza in mare, un tema più che mai attuale. La nave, ammirata in tutto il mondo per cinque anni, è stata un simbolo della capacità italiana di costruire efficienza e qualità, innovazione e lusso, come mostra il materiale messo a disposizione da Maurizio Dante, un vero appassionato grazie al quale viene messa in luce la vita a bordo che, spesso, passa in secondo piano di fronte al drammatico epilogo».