Vernice contro lo striscione sulla remigrazione

Indagini aperte dopo il danneggiamento di vetri e messaggio, mentre resta bloccata la procedura comunale.

Vernice rossa è stata lanciata nella notte contro lo striscione con la scritta remigrazione, esposto da mesi in piazzale Gramsci. Il gesto ha imbrattato il messaggio e colpito anche i vetri di un immobile. L’intervento di pulizia è stato eseguito rapidamente, mentre sul posto si sono concentrate le attenzioni degli investigatori.

L’episodio risale a due giorni fa e al momento sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto. L’obiettivo delle forze dell’ordine è individuare chi abbia agito e verificare se l’azione fosse diretta soltanto contro lo striscione oppure anche contro l’edificio. Non sono stati forniti ulteriori elementi sull’identità dei responsabili.

Una vicenda già al centro del confronto

Il danneggiamento riporta l’attenzione su una vicenda che da mesi alimenta divisioni in città. Lo striscione era già finito al centro di una contesa amministrativa e politica all’inizio dell’estate, quando era stato depositato un esposto. Nello stesso contesto era stata annunciata anche una diffida nei confronti della sindaca Frontini.

Il Comune aveva inoltre pubblicato un’ordinanza che disponeva la rimozione del manufatto. Il provvedimento, tuttavia, non sarebbe stato seguito dallo smontaggio dello striscione, lasciando irrisolta la questione. L’atto vandalico riaccende così il confronto su un messaggio considerato divisivo e sulle responsabilità legate alla sua permanenza.

La rimozione resta in sospeso

Secondo quanto riportato, l’iter per dare esecuzione all’ordinanza sarebbe rimasto fermo negli uffici comunali. Gli uffici tecnici non hanno assunto una posizione pubblica e l’amministrazione non avrebbe fornito indicazioni definitive sui tempi dell’intervento. Il nodo della rimozione dello striscione resta quindi aperto.

Mentre proseguono le verifiche sull’imbrattamento e sui danni ai vetri, la presenza del messaggio continua a essere un elemento di tensione. Gli investigatori dovranno ora chiarire chi abbia lanciato la vernice e in quali circostanze, mentre sul piano amministrativo resta da definire come e quando verrà applicato il provvedimento comunale.