Micci e Barelli attaccano l’operato della sindaca Frontini

Le critiche si concentrano su sicurezza, indennità della giunta e risultati amministrativi dopo quattro anni.

Tensioni politiche a Viterbo, con l’operato della sindaca Chiara Frontini sotto accusa da parte delle forze di opposizione. In particolare, Andrea Micci della Lega e Giacomo Barelli di Fratelli d’Italia criticano la gestione della sicurezza e delle indennità della giunta, in un clima di crescente preoccupazione riguardo al decoro urbano e alla vivibilità di alcune zone centrali della città.

Micci ha rimarcato la necessità di un intervento deciso sul fronte dell’ordine pubblico, sottolineando la situazione di viale Trento, dove recenti episodi di degrado hanno suscitato allarme. “Sulla sicurezza, pugno duro – ha dichiarato -, non ci accontenteremo delle passerelle della sindaca a viale Trento.” Il capogruppo della Lega ha chiesto l’istituzione di presidi fissi h24 nelle aree critiche e ha sottolineato che gli attuali posti di blocco non sono sufficienti per garantire la sicurezza dei cittadini.

Indennità della giunta sotto i riflettori

In merito agli stipendi della giunta, Barelli ha criticato gli incrementi economici per un totale di 437mila euro destinati alle indennità, considerandoli come un tentativo di distogliere l’attenzione dai problemi reali di amministrazione. “Non è una questione di quanto guadagna la sindaca, ma di come l’ha gestita. Sono stati promessi cambiamenti significativi, eppure ci sono rimaste solo comunicazione e annunci,” ha affermato Barelli.

L’ex assessore ha poi messo in discussione la performance complessiva dell’amministrazione, esprimendo dubbi sulla capacità della sindaca di mantenere le promesse iniziali. “La partecipazione si è trasformata in propaganda, il cambiamento è diventato uno slogan,” ha aggiunto, criticando anche l’opposizione per la sua mancanza di vigilanza e proposte concrete durante il mandato.

Verso un nuovo leadership

Proiettandosi verso il futuro, Barelli ha delineato la figura del prossimo sindaco, sostenendo che Viterbo necessita di un professionista capace, non un mero politico. “È giunto il momento per qualcuno che abbia dimostrato nel proprio lavoro di saper assumere responsabilità e ottenuto risultati. La città ha bisogno di competenza vera e di credibilità costruita sul campo,” ha concluso, lasciando aperta la questione sul futuro politico della città.