Prove di evacuazione per il Trasporto della Macchina

Il test ha coinvolto forze dell’ordine, soccorritori e volontari lungo l’intero percorso cittadino.

A poco più di una settimana dal Trasporto della Macchina di santa Rosa, a Viterbo è stata verificata sul campo l’efficacia del dispositivo predisposto per la sera del 3 settembre. Nella serata del 24 agosto si sono svolte lungo il tracciato le prove generali del piano di evacuazione, con l’obiettivo di controllare la capacità di risposta e il coordinamento tra tutti i soggetti chiamati a garantire l’ordine pubblico e l’incolumità delle persone.

L’esercitazione ha seguito un primo sopralluogo effettuato la settimana precedente e ha coinvolto un dispositivo interforze composto dal personale della Questura, dai vigili del fuoco, dall’Esercito e dalla polizia locale. Hanno partecipato anche i volontari della protezione civile, i soccorritori della Misericordia, i rappresentanti delle associazioni e lo staff di Ar Security, l’azienda incaricata dal Comune di Viterbo della gestione del servizio di sicurezza affidato agli steward.

Gli scenari considerati

Nel corso della serata sono stati illustrati e verificati i piani operativi necessari a fronteggiare diverse tipologie di emergenza. Le simulazioni hanno preso in considerazione il rischio di incendio, l’eventualità di allerte meteo improvvise, possibili scosse sismiche e anche minacce connesse ad attacchi terroristici.

L’attività non si è concentrata soltanto sull’individuazione dei pericoli, ma soprattutto sulle modalità di gestione della folla in caso di necessità. Tecnici e coordinatori hanno esaminato le procedure per rendere il deflusso il più rapido possibile, riducendo il rischio di colli di bottiglia e assembramenti lungo il tracciato.

Il percorso suddiviso in settori

Per facilitare l’organizzazione delle operazioni, l’intero itinerario cittadino è stato suddiviso in sette settori strategici. Le vie di fuga individuate all’interno delle diverse aree dovranno consentire alle persone di allontanarsi in modo ordinato e di raggiungere rapidamente i percorsi considerati più sicuri.

Le prove generali hanno quindi permesso di mettere alla prova la sincronia tra le forze impegnate, i soccorritori, i volontari e il personale destinato all’assistenza del pubblico. Il test rientra nella preparazione del dispositivo di sicurezza per il Trasporto della Macchina di santa Rosa e punta a verificare in anticipo le procedure da applicare davanti a qualsiasi imprevisto durante la serata.