Addio a Roberto Baldini, il Giggi della pizzeria storica

Settantatré anni: un volto noto resta associato a teglie, studenti, lavoratori e scherzi al bancone.

Roberto Baldini, conosciuto da tutti come Giggi, è morto all’età di 73 anni. La sua scomparsa lascia un segno nella quotidianità di Viterbo, dove per decenni è stato legato alla storica pizzeria di via Cairoli, diventata un punto di riferimento per chi cercava uno spuntino veloce o una breve sosta nel centro cittadino.

Una storia iniziata in via Cairoli

L’attività di Baldini era partita proprio dalla sede di via Cairoli. Nel tempo il lavoro era cresciuto fino all’apertura di altre sedi, ma il carattere del servizio era rimasto quello delle origini: diretto, informale e capace di creare un rapporto personale con la clientela. La pizzeria non rappresentava soltanto un luogo dove acquistare cibo, ma una presenza riconoscibile nella vita della città.

Tra i ricordi più ricorrenti c’è il rito degli hot dog, preparati con le salse abbondanti e serviti secondo uno stile diventato inconfondibile. A rendere particolare ogni ordinazione contribuivano anche gli scherzi, le finte e le battute di Baldini, che trasformavano una semplice pausa in un momento di complicità con chi si trovava dall’altra parte del bancone.

Il ricordo di una presenza quotidiana

Nel corso degli anni, tra i clienti abituali ci sono stati soprattutto gli studenti delle scuole superiori e i lavoratori del centro. Per molti di loro, fermarsi da Giggi era una tappa consueta, inserita nella routine quotidiana. Il suo modo di accogliere le persone, unito alla lunga attività professionale, ha contribuito a legare il suo nome alla memoria del centro di Viterbo.

Con la morte di Roberto Baldini scompare una figura conosciuta da generazioni di clienti. Resta il ricordo di un’attività cresciuta nel tempo senza perdere il legame con la propria storia e di un uomo che, attraverso il lavoro e il suo umorismo schietto, aveva costruito una presenza riconoscibile nella comunità.