Palazzo Pagliacci, in vendita l’ex sede della Cassa di Risparmio

L'immobile settecentesco di via Mazzini ospita affreschi e dipinti di pregio, ma necessita di lavori di riqualificazione.

È comparso da qualche giorno sulla facciata di Palazzo Pagliacci, in via Mazzini, il cartello che annuncia la vendita dello storico edificio già sede della Cassa di Risparmio di Viterbo. La cessione è gestita attraverso una trattativa riservata affidata a un’agenzia immobiliare. L’annuncio descrive il bene come un edificio cielo-terra precedentemente utilizzato come agenzia bancaria.

Il complesso, situato nel centro di Viterbo, è considerato un immobile di pregio per caratteristiche architettoniche, dimensioni e storia. La scheda di vendita cita tamponamenti in muratura e facciate con bugnato al piano terra, mentre i livelli superiori sono intonacati e tinteggiati. L’edificio fu realizzato dalla famiglia Pagliacci intorno alla metà del XVIII secolo, su progetto dell’architetto Filippo Prada.

La storia della sede bancaria

Il palazzo venne acquisito dalla Cassa di Risparmio di Viterbo nel 1874. Da allora ha rappresentato uno degli immobili più importanti dell’istituto, anche per la sua funzione di rappresentanza. Sulla facciata è ancora visibile la scritta riconducibile alla Cassa di Risparmio, testimonianza della destinazione avuta per lungo tempo dall’edificio.

All’interno sono presenti opere artistiche di rilievo, come riferito dal sito di Intesa Sanpaolo: si tratta di alcuni stacchi di affreschi provenienti dalla chiesa di Santo Stefano in Bagnaia e di opere attribuite ad autori quali Matteo Giovannetti, Domenico Corvi, Giovan Francesco Romanelli e Marco Benefial. Questo patrimonio è passato insieme all’edificio nell’ambito della fusione per incorporazione della Cassa di Risparmio della Provincia di Viterbo in Intesa Sanpaolo, avvenuta il 23 novembre 2015.

Oltre tremila metri quadrati

La struttura messa in vendita si sviluppa su oltre tremila metri quadrati ed è destinata a uffici. L’annuncio segnala tuttavia la necessità di interventi di ristrutturazione. Dall’ingresso pedonale di via Mazzini si accede al piano terra, dove si trovano uffici e due sale riunioni. Il primo piano ospita altri uffici e la sala del consiglio, mentre il secondo è occupato da ulteriori ambienti di lavoro e locali tecnici.

La soffitta, collocata al terzo piano, comprende infine locali tecnici e archivi. La vendita riguarda quindi un complesso di ampia superficie, con una funzione bancaria ormai dismessa e una significativa componente storico-artistica. L’annuncio non rende noto un prezzo, precisando che la procedura per la cessione avverrà in forma riservata.