Il Movimento 5 Stelle del Vco ha espresso preoccupazioni in merito alla sanità locale, sollecitando la regione a fornire risposte concrete in seguito a un dibattito con l’assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi, tenutosi durante la Festa della Lucciola a Villadossola. La capogruppo del PD, Gianna Pentenero, ha partecipato all’incontro, che ha trattato temi di rilevanza sanitaria, ma ha lasciato irrisolti alcuni punti fondamentali per il territorio.
I rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno lodato l’inquadramento dell’ospedale unico pubblico di Piedimulera, ma hanno criticato la dispersione del dibattito su questioni secondarie. Sottolineano la necessità di un’analisi approfondita su come la costruzione del nuovo ospedale impatterà in termini di organizzazione comunicativa e di servizi, come medicina territoriale, lungodegenza e assistenza ai medici di base.
Pronto intervento e viabilità
Uno dei punti cruciali emersi è la riorganizzazione del pronto intervento, essenziale in un territorio caratterizzato da zone lacustri e montane. “Avere l’ospedale ‘vicino’ non significa avere soccorso tempestivo”, hanno avvertito i pentastellati, demandando maggiori dettagli su mezzi, personale e tempistiche di soccorso. Inoltre, si sono lamentati dell’assenza di riferimenti concreti riguardo le necessarie infrastrutture stradali, come la SS33, che sono indispensabili per garantire l’accessibilità a Piedimulera.
Sanità pubblica e rappresentanza
Il M5S ha manifestato la propria opposizione alla possibile privatizzazione dell’ospedale Castelli e ha esposto la preoccupazione di una gestione che si allontani dalla sanità pubblica. Riguardo la spesa sanitaria, il confronto tra i fondi stanziati attualmente e quelli del Governo Conte è stato giudicato fuorviante, suggerendo che un’analisi deve tenere conto del contesto e degli impatti inflattivi.
Infine, il Movimento ha sollevato dubbi sulla rappresentanza del Vco all’interno della regione, ritenendo insufficiente l’annuncio di Riboldi riguardo a un seggio permanente. “Parole di propaganda non bastano”, hanno commentato, sottolineando l’importanza di atti legislativi concreti.