Piemonte

La tassa della salute non sarà applicata in Piemonte, afferma Riboldi

L’assessore alla sanità chiarisce la posizione della Regione rispetto alla Lombardia e altre questioni locali.

Venerdì scorso, durante un dibattito presso la Lucciola di Villadossola, l’assessore regionale alla sanità, Federico Riboldi, ha dichiarato che l’applicazione della tassa della salute in Piemonte non è prevista. Questa affermazione è emersa in risposta a una domanda posta da un partecipante alla discussione, che si è concentrata sui temi della sanità regionale e sul coinvolgimento di frontaliere che lavorano in Svizzera.

La tassa della salute è attualmente in vigore in Lombardia, differente rispetto alla situazione piemontese, ed è un argomento che preoccupa i lavoratori che quotidianamente si spostano per motivi di lavoro. Durante il dibattito, il tema è servito come spunto per affrontare ulteriori questioni legate alla sanità e ai servizi nella regione, toccando situazioni delicate come quelle riguardanti l’Eremo di Miazzina e la Sacra Famiglia.

Situazioni critiche in atto

Riboldi ha descritto la situazione dell’Eremo di Miazzina come economicamente molto delicata, mentre ha rassicurato che per la Sacra Famiglia, coinvolgente circa settanta famiglie, si stanno prendendo provvedimenti per garantire la continuità delle prestazioni e limitare i disagi.

Recentemente, i sindacati hanno richiesto il pagamento immediato della retribuzione del mese di giugno 2026 per i lavoratori dell’Eremo, già scaduto il termine del 15 luglio. Le questioni relative alla Sacra Famiglia sono state sollevate, in particolare l’interruzione dei servizi ambulatoriali e domiciliari, che ha generato preoccupazione tra i residenti del Verbano.