Quello che per decenni è stato il cuore della frazione di Borgo Revel, oggi è un locale chiuso… chissà sino a quando. La Cascinetta, storico punto di ritrovo, centro sportivo e polmone verde per le famiglie del posto, vive da mesi una situazione di totale stallo. A sollevare il caso è il gruppo di opposizione consiliare guidato da Daniela Caminotto con la collega Stefania Casa, che punta il dito contro la gestione della Giunta Giachello, denunciando ritardi ingiustificati e una preoccupante mancanza di chiarezza sul destino della struttura.
La chiusura e lo scioglimento dell’associazione
La vicenda affonda le radici nella primavera dello scorso anno, quando una brusca interruzione delle attività ha poi portato allo scioglimento della storica associazione che gestiva l’area. Una ferita aperta per i residenti di Borgo Revel, che oggi si trovano privati di un servizio.
«A aprile del 2025 è arrivata la lettera che imponeva la chiusura entro settembre, arrivata poi effettivamente a ottobre. – spiegano le due consigliere – L’amministrazione avrebbe dovuto assegnare la gestione degli impianti sportivi attraverso un bando dedicato alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (Asd). Successivamente, durante una riunione tra soci e Comune, è stato proposto al direttivo uscente di continuare a gestire lo spazio fino alla nuova assegnazione, annunciando che a novembre sarebbe stato pubblicato il bando. I soci, comprensibilmente, non hanno accettato queste condizioni e l’associazione si è sciolta, decretando la fine di una realtà storica. Oggi, a distanza di ben otto mesi, non è stato fatto ancora nulla. È spiacevole constatare come circolino molte voci che non trovano alcun riscontro nella documentazione ufficiale del Comune. La realtà è che diverse persone e realtà locali si sono dette interessate alla gestione e vorrebbero farsi avanti, ma non ricevono risposte e non possono muoversi perché l’Amministrazione continua a parlare solo a parole di assegnazione ad Asd, senza pubblicare alcun atto concreto».
I disagi per la frazione di Borgo Revel
La critica dell’opposizione non si ferma alla gestione dei tempi, ma tocca anche la strategia politica complessiva, suggerendo soluzioni alternative per sbloccare l’area:
«Non si poteva aspettare e lasciare in funzione il direttivo precedente invece di creare questo vuoto? Quello che c’è in quest’area, dai campi all’area verde, è importante. Quello che per loro è un comune parco, non lo è. È un luogo splendido, ombreggiato, perfetto per trascorrervi la giornata, fare feste e far giocare i bambini. E La Cascinetta avrebbe offerto alle persone che lo frequentano un servizio bar e servizi igienici che funzionavano. Lì manca anche una fontanella. Così come per tutta Borgo Revel: oggi non c’è più un locale di riferimento. Persino chi vuole giocare a bocce deve portarsi le bevande da casa. Ci chiediamo il perché di questo buco di tempo e perché non ci sia trasparenza sul futuro».
Le proposte dell’opposizione: bando o vendita
«La vera opportunità era fare subito il bando o, quanto meno, l’Amministrazione avrebbe potuto pubblicare una manifestazione di interesse. Se il progetto futuro prevede la realizzazione di campi da padel o altre opere impattanti, i piccoli soggetti si sarebbero auto-eliminati da soli, ma almeno si sarebbe avviato un percorso chiaro. Bisogna essere limpidi su ciò che si vuole fare. Un’idea sensata potrebbe essere quella di vendere la parte immobiliare del locale e lasciare pubblica l’intera area sportiva. Questa Giunta è chiaramente in affanno anche solo per tenere tutto il territorio pulito e ordinato ma non è l’unica cosa che conta. È una situazione inaccettabile, soprattutto considerando che l’Amministrazione avrebbe potuto fare meglio gli interessi della frazione, dato che tra le fila della maggioranza siede un consigliere che è anche socio dell’ex gestione ed è perfettamente al corrente di tutta la questione. C’è un lassismo evidente che la frazione di Borgo Revel non merita».