Emilia-Romagna

Turismo in crescita, a Rimini gli stranieri sfiorano il 40%

Nel periodo gennaio-agosto, pernottamenti complessivi in aumento anche nei comuni della costa

Il turismo continua a crescere nel territorio riminese, ma Rimini città si distingue per il peso sempre maggiore della componente internazionale. Nei primi otto mesi del 2026, infatti, quasi quattro pernottamenti su dieci sono riconducibili a visitatori stranieri: la quota ha raggiunto il 39,3% del totale, segnando un ulteriore passo avanti nel processo di apertura ai mercati esteri.

Tra gennaio e agosto il capoluogo ha registrato 1.597.004 arrivi, con un incremento del 2,88% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e 6.022.359 pernottamenti, in aumento del 3,2%. I dati, elaborati da Istat e Regione Emilia-Romagna, sono provvisori e potrebbero essere aggiornati nei prossimi mesi, anche a causa dei ritardi nella trasmissione delle comunicazioni da parte di alcune strutture ricettive.

Il confronto tra i comuni

Il quadro dell’intera provincia resta positivo. Nei primi otto mesi dell’anno gli arrivi sono aumentati del 3,11% e i pernottamenti del 3,24%, mentre la quota di presenze straniere si è attestata al 29,2%. Tra i comuni, Riccione ha fatto segnare la crescita più consistente dei pernottamenti, pari al 5,66%, accompagnata da un aumento del 4,16% degli arrivi.

Seguono Rimini, con arrivi in aumento del 2,88% e pernottamenti del 3,2%, Cattolica, che registra rispettivamente +2,92% e +2,85%, Misano Adriatico, con +2,38% e +1,78%, e Bellaria Igea Marina, dove gli arrivi crescono del 3,34% mentre i pernottamenti aumentano dello 0,74%. Per quanto riguarda la componente estera, dopo Rimini si collocano Bellaria Igea Marina con il 21%, Riccione con il 20,8%, Cattolica con il 20% e Misano Adriatico con il 18,4%.

Il mercato internazionale traina il capoluogo

Nel comune di Rimini i pernottamenti sono passati dai 5.667.382 del 2024 ai 5.835.534 del 2025, fino ai 6.022.359 del 2026. Il dato resta tuttavia inferiore a quello del 2019, quando nello stesso periodo erano stati rilevati 6.206.537 pernottamenti.

A sostenere l’incremento è soprattutto il mercato internazionale. Gli arrivi stranieri sono stati 529.896, in aumento del 6,25%, mentre i pernottamenti hanno raggiunto quota 2.369.930, con una crescita del 5,85%. Positivo, seppure più contenuto, anche il contributo del mercato italiano, con 1.067.108 arrivi (+1,29%) e 3.652.429 pernottamenti (+1,55%).

Nel bimestre maggio-giugno i pernottamenti sono saliti da 1.654.075 a 1.728.427, con un incremento del 4,49%. Nei mesi di luglio e agosto il dato è passato invece da 3.214.249 a 3.285.054, pari a una crescita del 2,20%.

Il sindaco Jamil Sadegholvaad ha sottolineato il raggiungimento del 39,3% di pernottamenti esteri, ricordando che nel 2025 la quota più elevata dell’ultimo decennio era stata del 38,4%. Secondo il primo cittadino, il risultato conferma il ruolo dell’aeroporto nel sostenere i collegamenti internazionali, il sistema fieristico-congressuale e l’economia locale.

Lo sguardo è ora rivolto ai mesi successivi, con attese positive per settembre, sostenute dai collegamenti aerei diretti, dal MotoGP e dagli appuntamenti fieristici e congressuali, tra cui il ritorno della fiera biennale Tecna. Nel messaggio del sindaco viene inoltre ribadita l’importanza della collaborazione tra i comuni per rafforzare l’offerta dell’intero territorio.