Nasce l’Osservatorio regionale per i flussi turistici

Il nuovo organismo analizzerà l’incoming e raccoglierà le istanze dei Comuni sul governo dell’accoglienza

La Campania istituisce l’Osservatorio regionale sui flussi turistici e sulle attività ricettive. Il nuovo organismo è stato creato con un decreto del governatore Roberto Fico e sarà presieduto dall’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio.

L’Osservatorio avrà il compito di coordinare il monitoraggio, l’analisi e la lettura dell’incoming regionale. Sarà inoltre una sede di ascolto per le proposte provenienti dai territori e di confronto operativo con il comparto ricettivo, in una fase in cui la gestione dei flussi è considerata centrale per contrastare i rischi legati all’overtourism.

Il ruolo dei Comuni

A rappresentare i Comuni campani nell’organismo sarà il sindaco di Amalfi, Daniele Milano, indicato come delegato al turismo di Anci Campania dal presidente Francesco Morra. La partecipazione degli enti locali punta a rafforzare il loro ruolo nei processi decisionali legati all’accoglienza e alla gestione delle presenze turistiche.

Già a marzo 2024 Anci Campania aveva promosso l’attivazione di un osservatorio turistico regionale, proponendo di valorizzare il contributo dei Comuni e sottolineando la necessità di accelerare sulla digitalizzazione dei dati e sulla governance dei flussi.

«Accogliamo con estremo favore l’insediamento dell’Osservatorio regionale sui flussi turistici – ha dichiarato Milano – un organismo da noi fortemente voluto». Tra le priorità indicate dal delegato figurano la costruzione di un ecosistema digitale, con una raccolta dati ordinata, accessibile, interattiva e scaricabile in diversi formati, e una maggiore integrazione con Istat e Alloggiati Web.

Secondo la proposta, la concertazione con i due sistemi dovrebbe rendere la raccolta delle informazioni più rapida ed efficiente. Anci Campania chiede inoltre di sensibilizzare i Comuni a vocazione turistica sull’adozione di software per la gestione dell’imposta di soggiorno, capaci di dialogare più velocemente con le banche dati istituzionali.

Vivibilità e sostenibilità

Accanto alla gestione e alla condivisione dei dati, resta il tema della vivibilità delle destinazioni. Milano ha richiamato la Carta di Amalfi, sottoscritta da importanti piccoli centri turistici italiani, per ribadire la necessità di considerare l’impatto dei flussi e la reale capacità di carico delle infrastrutture territoriali.

L’obiettivo indicato è rendere i Comuni pienamente partecipi delle decisioni sull’accoglienza, tenendo insieme le esigenze del comparto ricettivo, la sostenibilità delle destinazioni e la tutela delle comunità residenti. Il confronto tra istituzioni e operatori dovrebbe proseguire nei prossimi mesi per trasformare le proposte in azioni concrete.