Internazionale

Traffico aereo, a luglio la crescita si ferma allo 0,2%

Il monitoraggio Iata rileva una sostanziale stabilità: arretrano i collegamenti internazionali, mentre avanzano quelli domestici.

Il trasporto aereo chiude luglio con una crescita contenuta. Secondo il monitoraggio mensile dell’Iata, la domanda è aumentata dello 0,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, confermando un andamento ancora positivo ma caratterizzato da ritmi ridotti.

Il dato complessivo risente in particolare della situazione del Medio Oriente, indicata nel rapporto come ancora in una fase di stallo. Escludendo quest’area, la domanda avrebbe registrato un incremento dell’1,2%. La capacità totale, calcolata in posti-chilometro disponibili, è salita invece dello 0,3% su base annua.

Il quadro dei collegamenti

Il fattore di carico, cioè il rapporto tra i posti disponibili e quelli effettivamente occupati, si è attestato all’85,2%, con una flessione di 0,1 punti percentuali rispetto a luglio dell’anno precedente. Il risultato riflette una situazione di sostanziale equilibrio tra l’offerta messa a disposizione dai vettori e la domanda espressa dai passeggeri.

Analizzando i diversi segmenti, la domanda internazionale è diminuita dello 0,1% rispetto a luglio 2025. Il traffico interno ha invece segnato un aumento dello 0,6%. Per i collegamenti domestici la capacità è cresciuta dello 0,2% su base annua, mentre il fattore di carico ha raggiunto l’85,3%, in aumento di 0,3 punti percentuali.

Le prospettive per i prossimi mesi

Marie Owens Thomsen, vicepresidente senior per la sostenibilità e capo economista di Iata, ha definito complessivamente positivo il bilancio dell’alta stagione estiva dei viaggi in Nord America. La valutazione tiene conto del calo su base annua registrato nel complesso dai vettori nordamericani e mediorientali, a fronte della crescita complessiva dello 0,2% rilevata a luglio.

Secondo l’analisi dell’associazione, il traffico attraverso gli hub del Golfo sta proseguendo il percorso di ripresa. Restano tuttavia elementi di pressione per il settore, tra cui gli alti costi del carburante, l’incertezza economica e le tensioni geopolitiche. Nonostante questo scenario, i vettori mantengono fiducia nella domanda prevista per la parte finale dell’anno.

Per settembre, conclude Iata, è atteso un aumento di quasi il 3% della capacità in termini di posti disponibili. Si tratta di una previsione che segnala la volontà delle compagnie di sostenere l’offerta, pur in un contesto nel quale l’incremento del traffico resta ancora limitato.