Internazionale

Quattro giorni tra manieri gotici e architetture liberty

Un biglietto da 22 euro, il trasferimento a Hunedoara e la visita al maniero legato a Vlad III Dracula.

Un viaggio nato quasi per caso, con un biglietto aereo acquistato a 22 euro a persona e un itinerario costruito strada facendo. La prima tappa è Timișoara, città del Banato raggiunta con un volo Wizz Air, mentre la seconda è Hunedoara, a circa 200 chilometri di distanza e famosa per il suo castello gotico. In quattro giorni il percorso unisce architetture storiche, trasporti economici e paesaggi autunnali, senza rinunciare a uno sguardo sulle contraddizioni del territorio.

All’arrivo, il collegamento dall’aeroporto al centro costa circa 2 euro. Timișoara appare ordinata, silenziosa e ricca di verde, ma anche segnata dall’incuria. I palazzi costruiti durante la dominazione austriaca conservano decorazioni liberty e moderniste ormai degradate. Tra i luoghi incontrati durante le passeggiate ci sono Piața Traian, l’antica Fabbrica di Birra, la Chiesa del Millennio e la Grande Sinagoga. Nel centro, Piața Victoriei è dominata dalla Cattedrale Metropolitana, edificio novecentesco che sorge su un’area un tempo paludosa.

Da Timișoara a Hunedoara

Il secondo giorno è dedicato anche al Museo del Villaggio di Banat, nella zona di Pădurea Verde. La struttura all’aperto, dedicata alle abitazioni e alla vita contadina della regione, è però chiusa al momento della visita. Il percorso prosegue quindi verso Piața Unirii, considerata la piazza più suggestiva della città, con le sue case restaurate, la Cattedrale Ortodossa Serba e la Chiesa Cattolica. Dopo una camminata lungo il Canale Bega, il viaggio continua in autobus verso Hunedoara, passando da Deva.

Il collegamento diretto non viene individuato e la soluzione scelta prevede un biglietto per Deva da 30 lei, seguito da un minibus per Hunedoara dal costo di 6 lei. Il tragitto attraversa prima le campagne del Banato e poi le strade che salgono verso la Transilvania. Da Deva il pulmino parte con frequenza e raggiunge la destinazione in circa mezz’ora. A Hunedoara l’accoglienza è quella di una cittadina ordinata e raccolta, con strade tranquille e una zona storica di dimensioni contenute.

Il Castello dei Corvino

La visita principale del terzo giorno è al Castello dei Corvino, raggiungibile a piedi dalla parte vecchia della città. Il maniero, costruito nel XV secolo, è legato alle vicende di Vlad III Dracula, che secondo il racconto vi fu imprigionato da Mattia Corvino. Sopravvissuto alle distruzioni degli Asburgo perché allora appartenente al regno d’Ungheria, il castello è oggi di proprietà dello Stato rumeno ed è stato utilizzato anche come set cinematografico.

L’ingresso costa 10 lei, con un supplemento di 5 lei per scattare fotografie. La visita comprende le prigioni, alcune ricostruzioni delle torture e poche stanze, tra cui la Sala della Dieta, dominata da arredi lignei e candelabri. Nei dintorni emergono le rovine delle fabbriche siderurgiche dell’epoca di Ceaușescu, che accompagnano il viaggio di ritorno verso Deva. Dopo il rientro a Timișoara, l’ultima sera è dedicata alle piazze del centro e a una cena in un locale ricavato nel sotterraneo di un antico palazzo.

Il volo di ritorno parte in orario. Nel bilancio finale, Timișoara viene descritta come una città a misura d’uomo, molto verde e ricca di testimonianze romane, ottomane, austriache, ungheresi, tedesche e serbe. Il patrimonio di sinagoghe, chiese e palazzi liberty appare però ancora poco valorizzato. L’escursione a Hunedoara aggiunge al viaggio il castello e uno sguardo sul paesaggio transilvano, tra infrastrutture locali, aree industriali dismesse e piccoli centri attraversati in autobus.