San marcello piteglio (PT)

L’ex stazione Fap di Pracchia diventa porta della Montagna

Il cantiere da 800mila euro punta su servizi e valorizzazione turistica dell’area appenninica

Sono iniziati i lavori per il recupero dell’ex stazione Fap di Pracchia, nel territorio di San Marcello Piteglio. Lo storico edificio, per anni rimasto inutilizzato, sarà trasformato in un centro destinato ai servizi e all’accoglienza, con l’obiettivo di diventare un punto di accesso alla Montagna per chi arriva da Pistoia, da Bologna e dalle aree metropolitane.

Il progetto è stato illustrato davanti al cantiere dai rappresentanti degli enti e delle istituzioni coinvolte. Tra loro il sindaco di San Marcello Piteglio, nella sua veste di presidente dell’Ucap, il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, il presidente della Fondazione Caript Luca Gori e la presidente del Gal Marina Lauri. L’investimento complessivo indicato è di 800mila euro: 400mila euro provengono dal fondo regionale per la montagna, 200mila dalla Fondazione Caript, 50mila dall’Ucap e la parte restante da un accordo tra Fondazione, Unione dei Comuni e Gal.

Un centro per chi arriva in Appennino

La stazione rappresentava il punto di partenza del collegamento tra la linea ferroviaria Firenze-Bologna e la tratta che da Pracchia raggiungeva Mammiano, collegando numerosi paesi del Comune di San Marcello. L’edificio è considerato di particolare interesse artistico e architettonico. Nelle intenzioni dell’Ucap, che lo ha acquistato, ospiterà spazi per attività e servizi rivolti a chi raggiunge la montagna in treno o in automobile.

Luca Marmo, per l’Unione dei Comuni, ha parlato di un recupero dal valore di circa 750mila euro, finanziato con risorse dell’Unione, del Fondo nazionale per la montagna, della Fondazione Caript e del Gal Montagnappennino. L’obiettivo, ha spiegato, non è restituire soltanto l’edificio, ma creare un complesso di servizi utile alla promozione turistica e all’accoglienza dei visitatori.

Il nodo della linea Porrettana

Resta centrale il tema della ferrovia Porrettana, che secondo i promotori dovrà essere valorizzata anche come trasporto ordinario per poter funzionare in prospettiva turistica. La questione richiede un coordinamento politico e istituzionale. Il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi ha ricordato il lavoro avviato con la Regione e Rfi affinché la linea riceva maggiore attenzione nel nuovo accordo di programma, compresa l’ipotesi di un collegamento diretto con Bologna, da verificare con i tecnici.

Per Capecchi, la riqualificazione della stazione può rappresentare il simbolo di una ripartenza della montagna, considerata come un territorio che non si ferma ai confini amministrativi. La Fondazione Caript ha scelto l’edificio come immagine del proprio documento programmatico triennale e ha annunciato il sostegno a un soggetto, anche di impresa sociale, che possa garantire attività e continuità al luogo.

Il presidente Luca Gori ha sottolineato che un’infrastruttura priva di attività rischia di non raggiungere il proprio scopo, indicando nella progettualità comune uno degli elementi qualificanti dell’intervento. Marina Lauri, presidente del Gal, ha definito il progetto d’area diverso dalle iniziative realizzate finora perché costruito attraverso un percorso condiviso tra enti pubblici. Anche il Comune di Abetone Cutigliano ha indicato l’intervento come un tassello per contrastare lo spopolamento e affrontare le sfide della montagna attraverso la collaborazione tra territori.