Ascoli piceno (AP)

Monte Piselli, la neve arriva ma gli impianti restano fermi

Demolizione dei vecchi tralicci prevista in primavera, mentre il comprensorio attende la nuova cabinovia

La prima neve ha imbiancato i rilievi del territorio Piceno e le montagne del vicino Abruzzo, ma a Monte Piselli gli impianti di risalita restano ancora fermi. Le nevicate hanno interessato l’Appennino a quote comprese tra i 1.000 e i 1.200 metri, con accumuli sulle vette e sui versanti più esposti. Nelle ultime ore il maltempo ha portato anche vento forte nelle Marche e mareggiate lungo la Riviera, mentre sono attese schiarite già dal giorno successivo.

Anche per questa stagione, dunque, non sarà possibile utilizzare la seggiovia principale del comprensorio. La vita tecnica degli impianti è scaduta lo scorso anno e l’intervento di sostituzione non è ancora entrato nella fase operativa. Si attende la documentazione necessaria per indire, nelle intenzioni dei promotori entro la fine dell’anno, la gara d’appalto. Il cronoprogramma prevede quindi in primavera la demolizione dei vecchi tralicci e, subito dopo, l’avvio dei lavori per la nuova infrastruttura.

Il progetto della cabinovia

Il piano prevede la realizzazione di una nuova cabinovia da San Giacomo a Monte Piselli. Per l’opera sono disponibili 13,5 milioni di euro stanziati dal Commissario per la Ricostruzione Sisma 2016, Guido Castelli. Il soggetto attuatore è la Provincia di Ascoli Piceno, in collaborazione con il Cotuge, il Consorzio Turistico dei Monti Gemelli. L’obiettivo indicato è arrivare alla stagione sciistica 2027-2028 con il nuovo impianto funzionante e le strutture di accoglienza nuovamente operative.

In attesa della cabinovia, il Cotuge ha lavorato per mantenere fruibile il Campo Scuola Sci di San Giacomo. L’area dispone di tapis roulant per la risalita, lunghi circa 100 metri, pensati per principianti e bambini. Il servizio è rivolto anche alle famiglie e a chi vuole avvicinarsi allo sci o allo snowboard su percorsi con pendenze ridotte. È stato inoltre rinnovato l’affidamento delle piste al precedente gestore, la Remigio Group, e concesso in uso gratuito il battipista di proprietà del Consorzio, così da consentire la preparazione dell’area in presenza di condizioni favorevoli.

Lavori ai rifugi e nuovo consorzio

Nel comprensorio sono state sgomberate le prime strutture mobili che facevano parte della seggiovia. Sono stati inoltre ultimati gli interventi di messa in sicurezza del Rifugio Walter Pizi, mentre quelli al Rifugio Antenne saranno completati in primavera. Le opere, finanziate con risorse destinate alla ricostruzione dopo il sisma, hanno un valore complessivo di 400mila euro.

Ad Arquata del Tronto si è tenuta anche l’assemblea dei soggetti promotori del costituendo Consorzio Turistico Forca Canapine 365. L’iniziativa punta a definire una strategia condivisa per la rigenerazione e la valorizzazione del comprensorio montano di Forca Canapine. Al percorso partecipano i Comuni di Norcia e Arquata del Tronto, il BIM del Tronto, le Province di Ascoli Piceno e Perugia, con la supervisione della Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016. Il futuro consorzio dovrà favorire il coordinamento tra Marche e Umbria.