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Inflazione e crisi internazionale? La voglia di viaggiare continua a crescere

Vacanze ancora al centro dei desideri degli italiani: oltre il 60% pensa a partire nei prossimi mesi

Inflazione e crisi internazionale? La voglia di viaggiare continua a crescere

Nonostante inflazione e crisi internazionale, gli italiani continuano a considerare i viaggi una priorità. È quanto emerge dall’Osservatorio mensile Findomestic, che ha analizzato il comportamento dei consumatori fotografando un quadro caratterizzato da incertezza, ma anche da una forte voglia di vacanza. Secondo i dati diffusi dall’istituto, la preoccupazione per l’inflazione è salita al 64%, tornando ai livelli più alti registrati dal dicembre 2023. A pesare sono soprattutto le conseguenze della crisi internazionale in Medio Oriente, che stanno influenzando il clima generale di fiducia e le prospettive economiche delle famiglie. Parallelamente è diminuito anche l’ottimismo verso il futuro. La quota di italiani che guarda ai prossimi mesi con positività è infatti scesa al 36%, con un calo di sette punti rispetto al periodo precedente all’acuirsi della crisi iraniana. Un dato che evidenzia un generale clima di forte incertezza economica.

I viaggi restano il settore più forte

Nonostante il contesto complicato, il turismo continua però a rappresentare uno dei comparti più solidi tra quelli monitorati dall’Osservatorio Findomestic. Le intenzioni di acquisto legate a viaggi e vacanze sono addirittura cresciute nell’ultimo mese di 4,1 punti percentuali, confermandosi il dato migliore tra tutte le categorie analizzate. Oggi più del 60% degli italiani dichiara infatti di voler programmare una vacanza nei prossimi mesi. Un segnale importante che dimostra come il desiderio di partire resti forte anche in una fase economica complessa. Le intenzioni d’acquisto complessive registrano soltanto una lieve flessione, pari a 1,1 punti percentuali, dato che secondo gli analisti potrebbe indicare una certa fiducia dei consumatori in una possibile risoluzione a breve termine delle tensioni internazionali.

Vacanze viste come momento di benessere

Dopo anni segnati da pandemia, rincari e instabilità geopolitica, il viaggio continua a essere percepito da molti italiani come un vero e proprio investimento sul benessere personale. La vacanza viene considerata sempre più un momento necessario per staccare dalla quotidianità, recuperare energie e ritrovare serenità, anche a fronte di un contesto economico meno favorevole. Il settore turistico guarda quindi con attenzione ai prossimi mesi estivi, sostenuto da una domanda che continua a mostrarsi vivace nonostante l’aumento generale del costo della vita. La voglia di concedersi qualche giorno lontano da casa sembra quindi prevalere sulle difficoltà del momento.

Cresce anche il fai-da-te, rallenta lo sport

Accanto al turismo, l’Osservatorio Findomestic evidenzia un andamento positivo anche per il comparto del fai-da-te, in crescita di 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente. Segno negativo invece per le attrezzature sportive, che registrano una lieve frenata pari a 0,5 punti percentuali. Il dato più significativo resta comunque quello legato ai viaggi. In un periodo segnato da preoccupazioni economiche diffuse e tensioni internazionali, la volontà di concedersi una vacanza continua infatti a rappresentare uno dei principali segnali di fiducia da parte delle famiglie italiane e una delle voci di spesa considerate ancora prioritarie.