Internazionale

Farnesina sconsiglia i viaggi in Arabia Saudita dopo i missili

Dodici vittime e più di 300 feriti: collegamenti sospesi, cancellati o deviati verso altri aeroporti.

La Farnesina raccomanda di rinviare i viaggi non necessari in Arabia Saudita dopo il più grave attacco subito dal Paese da almeno dieci anni. Il 10 ottobre un raid missilistico attribuito agli Houthi ha colpito i terminal 3 e 4 dell’aeroporto internazionale King Khalid, causando 12 morti tra passeggeri e personale dello scalo e oltre 300 feriti.

Le autorità aeroportuali hanno riferito che tra le vittime ci sono cittadini sauditi, uno statunitense, un palestinese e persone provenienti da Bangladesh, Egitto, Giordania, Siria e Sudan. Lo scalo è rimasto chiuso dal pomeriggio di sabato, mentre diversi voli sono stati cancellati o dirottati verso altri aeroporti.

Le indicazioni della Farnesina

Nel suo aggiornamento del 10 ottobre, pubblicato sul sito Viaggiare Sicuri, il ministero degli Esteri invita i connazionali a evitare gli spostamenti non essenziali nell’area dell’aeroporto King Khalid e a non utilizzare lo scalo per arrivi e partenze. La raccomandazione riguarda in particolare i viaggi non necessari verso il Paese.

La Farnesina segnala inoltre che il traffico aereo, sia internazionale sia interno, è interessato da sospensioni intermittenti e cancellazioni. Ai passeggeri viene chiesto di seguire gli aggiornamenti delle compagnie aeree di riferimento e le indicazioni diffuse dalle autorità locali prima di mettersi in viaggio.

Collegamenti aerei interrotti

L’attacco del 10 ottobre arriva dopo un altro episodio avvenuto giovedì, quando due missili hanno distrutto un Airbus della compagnia Saudia. Le vittime sono state tre, tra cui un pilota della compagnia. Dopo l’episodio, centinaia di voli sono stati cancellati e decine di vettori hanno interrotto immediatamente i collegamenti con il Paese.

Ita Airways ha cancellato i voli per l’Arabia Saudita fino al 16 ottobre. Per motivi operativi, la compagnia ha inoltre annullato i collegamenti da e per Dubai fino al 30 novembre.

Gli Houthi, gruppo politico e militare sciita alleato dell’Iran e al controllo di una parte dello Yemen, sono indicati come responsabili dell’attacco. Secondo il bilancio riportato, si tratta dell’episodio con il maggior numero di vittime in un Paese arabo del Golfo Persico dall’inizio, a febbraio, della guerra in Medio Oriente.