Il caldo record dell’estate appena conclusa potrebbe lasciare il segno sui flussi turistici diretti in Toscana. L’allarme arriva da Fiavet Toscana-Confcom, secondo cui lo shock termico registrato in gran parte d’Italia rischia di ridurre l’incoming regionale nel 2027. A preoccupare non sono soltanto i risultati dei mesi appena trascorsi, ma soprattutto le possibili conseguenze sulle decisioni dei viaggiatori stranieri per la prossima stagione.
Il tema si inserisce in un quadro più ampio legato agli effetti dell’emergenza climatica sul turismo mediterraneo. Un’analisi basata sui dati di uno studio pubblicato sul Journal of Sustainable Tourism indica infatti che il cosiddetto “dividendo climatico” dell’area si sta progressivamente esaurendo. Secondo la ricerca, la temperatura percepita come ottimale dai turisti si colloca intorno ai 33 gradi: oltre questa soglia, diminuisce sensibilmente la probabilità che i visitatori scelgano di tornare nella stessa destinazione l’anno successivo.
La relazione tra temperature e ritorni
Lo studio ha preso in esame i pagamenti elettronici effettuati in Spagna da carte straniere durante l’estate 2022, allora considerata la più calda nel Paese prima del 2026, mettendo in relazione le transazioni con i dati meteorologici. I ricercatori hanno verificato poi la presenza o l’assenza delle stesse carte bancarie nell’anno successivo. Il risultato evidenziato dall’analisi è una relazione inversa tra la temperatura massima percepita e la probabilità di ritorno: all’aumentare del caldo, si riduce la possibilità che il turista scelga nuovamente quella località.
Per la federazione regionale, questo elemento rappresenta un fattore di rischio anche per la Toscana, una delle aree italiane maggiormente esposte alla pressione dei flussi estivi. I primi dati disponibili mostrano che, tra giugno e agosto, gli arrivi sono scesi dell’1%, passando da circa 1,36 a 1,35 milioni. Nello stesso periodo, precisa Fiavet Toscana-Confcom, è però aumentata la permanenza media dei visitatori.
La richiesta di destagionalizzare
“I primi consuntivi della stagione estiva confermano purtroppo che gli arrivi sono diminuiti dell’1%, anche se è aumentata la permanenza media”, osserva Cinzia Chiaramonti, presidente di Fiavet Toscana-Confcom. Secondo la rappresentante della federazione, il principale motivo di preoccupazione riguarda gli effetti che le temperature eccezionalmente elevate degli ultimi mesi potrebbero avere sui flussi del prossimo anno.
La risposta indicata dall’associazione è una programmazione più incisiva delle politiche di destagionalizzazione. L’obiettivo, nelle parole di Chiaramonti, è ridurre la congestione nei periodi di maggiore affluenza e favorire la fruizione dei territori anche nei mesi di spalla, considerati comunque attrattivi per il pubblico straniero. Il tema del clima entra così direttamente nelle strategie di gestione dei flussi e nella capacità delle destinazioni di mantenere il proprio appeal oltre i picchi dell’estate.