Grandi lastre verticali e pareti a strapiombo che scendono verso acque dalle tonalità verde smeraldo: la Baia del Bogn è uno degli angoli più scenografici del Lago d’Iseo. Si trova sulla sponda bergamasca, tra Riva di Solto e Castro, ed è raggiungibile in circa un’ora d’auto da Bergamo, con tempi leggermente superiori da Brescia e Milano.
Il nome deriva dal dialettale bögn, termine usato per indicare le insenature della costa. L’area, un tempo nota come Orrido del Bogn, è diventata popolare anche sui social per la particolare combinazione tra roccia e acqua, tanto da essere soprannominata piccola Thailandia della Lombardia. Il punto più suggestivo si trova all’uscita di una galleria pedonale ricavata nella vecchia strada litoranea costruita nel 1910: oltrepassato il tunnel, si apre la vista sull’anfiteatro naturale della baia.
La spiaggia e le attività
La spiaggia è piccola, composta da ciottoli e situata ai piedi delle pareti rocciose. Il fondale è irregolare e per entrare in acqua sono consigliate le scarpette da scoglio. In alta stagione lo spazio può riempirsi rapidamente, mentre nel pomeriggio l’ombra raggiunge presto la riva. Non sono presenti lettini, ombrelloni o altri servizi.
La baia è frequentata per il bagno e per osservare da vicino le formazioni rocciose. Kayak e SUP consentono di guardare l’anfiteatro dal lago e di raggiungere tratti della costa più facilmente visibili dall’acqua. Prima di fermarsi nell’area è però necessario verificare eventuali divieti o limitazioni. Il portale turistico regionale indica il luogo per la balneazione, ma un’ordinanza del 1997 ne vieta formalmente l’accesso, secondo un documento di pianificazione del 2026.
I percorsi per raggiungere il Bogn
Il principale itinerario escursionistico è il sentiero Alla scoperta del Bogn, un anello di circa 4 chilometri con 300 metri di dislivello e una durata media di due ore. La partenza è dal parcheggio di via Porto, a Riva di Solto. Il tracciato segue inizialmente la Passeggiata degli Ulivi e poi la Vecchia Strada lacuale, oggi chiusa alle auto, fino alla galleria che conduce alla baia.
Superato il Bogn, il percorso imbocca il sentiero 565 del CAI, noto come la Panoramica, e sale nel bosco fino a Zorzino. La discesa riporta quindi al punto di partenza. La difficoltà è escursionistica, soprattutto per la pendenza; alcuni tratti non sono protetti e l’itinerario è sconsigliato a chi soffre di vertigini e ai bambini.
Per una camminata più semplice si può seguire la Passeggiata degli Ulivi, prevalentemente pianeggiante e pavimentata in pietra locale. Il percorso corre vicino all’acqua tra ulivi e scorci lacustri, quindi si collega alla Vecchia Strada. Dopo una breve galleria rocciosa si arriva nel cuore della baia.
In auto si raggiunge Riva di Solto lungo la SP 469, oppure dalla SS 42 della Val Cavallina passando per Solto Collina. Lasciata l’auto nella zona di via Porto, si prosegue a piedi. La Baia del Bogn può essere raggiunta anche via acqua, con una barca privata o in kayak. In ogni caso, prima della partenza è opportuno controllare la situazione normativa e le eventuali disposizioni in vigore.