Nel Ragusano i sentieri attraversano campagne segnate dai muretti a secco, si affacciano sul Mediterraneo e conducono verso centri storici dove la pietra racconta secoli di storia. Il profumo della nepitella accompagna passeggiate adatte a diversi livelli di difficoltà, tra spiagge, architetture barocche e aree naturali. Il percorso ideale può unire tre itinerari a piedi e alcune tappe dedicate alla biodiversità.
Il primo tratto parte da Marina di Modica e arriva a Sampieri dopo circa un’ora di cammino pianeggiante lungo la costa. Il sentiero corre a pochi metri dall’acqua, supera la spiaggia del Pisciotto e raggiunge la spiaggia di Sampieri, lunga due chilometri e caratterizzata da sabbia dorata. Qui si incontra la Fornace Penna, ex stabilimento dei primi del Novecento per la produzione di laterizi: delle antiche strutture restano le grandi arcate e alcune porzioni di muro, oggi considerate un esempio di archeologia industriale.
Superata la baia, il cammino prosegue tra fichi d’India, capperi e palme nane fino al Parco extraurbano di Costa di Carro. Gli scogli si affacciano sul mare e alcune aperture nella roccia permettono di raggiungere l’acqua. La più suggestiva è A Spaccazza, un corridoio naturale che attraversa la scogliera. A Sampieri, invece, la passeggiata può concludersi con una granita o una cremolata, specialità citate nel percorso.
Scicli e le architetture della pietra
Il secondo itinerario conduce a Scicli, adagiata in una conca tra tre valli. Il punto di partenza è Palazzo Beneventano, riconoscibile per il cantonale decorato con bugne a diamante e due teste di moro. Nella stamperia d’arte Bassi Beneventano è possibile osservare le fasi dell’incisione e visitare lo spazio espositivo dedicato ad artisti siciliani.
Dalle spalle del palazzo comincia la salita verso la chiesa di San Matteo, raggiungibile in circa 40 minuti. Lungo il tragitto si incontrano le grotte di Chiafura, insediamenti risalenti all’Età del bronzo e abitati fino al secondo dopoguerra. Proseguendo per altri 20 minuti si raggiungono le campagne modicane e il giardino mediterraneo Gli Aromi, in contrada Santa Rosalia, con centinaia di piante aromatiche e uno spazio destinato a letture, concerti e performance.
Un terzo itinerario, da Marina di Ragusa a Casuzze, si sviluppa in piano per circa un’ora e offre scorci sul mare soprattutto al tramonto. Il percorso parte dall’antico faro del Cinquecento, attraversa il borgo e raggiunge il porto. La pista ciclopedonale è stata riqualificata e alterna l’orizzonte marino ai muretti in pietra calcarea iblea e alle panchine panoramiche.
Zone umide e biodiversità
Tra Ispica e Marzamemi, la Riserva naturale privata Pantani Cuba e Longarini e il pantano Baronello proteggono zone umide e salmastre importanti per le rotte migratorie. L’area, oggi quasi 470 ettari, è stata acquistata nel 2013 dalla Stiftung Pro Artenvielfalt per avviare un progetto di conservazione. Secondo Paolo Galasso, biologo e responsabile operativo della Riserva, sono state osservate 256 specie di uccelli, tra cui anatra marmorizzata, moretta tabaccata, pollo sultano, fenicotteri, fraticelli, avocette e pernici di mare. Le visite sono possibili su prenotazione.
Il viaggio si conclude a Ragusa Ibla, tra piazza Duomo, la chiesa di San Giorgio, il Circolo di Conversazione e i palazzi barocchi decorati da balconi e figure allegoriche. Ai Giardini Iblei, infine, la vista torna sulla campagna da cui partono i sentieri, chiudendo un itinerario tra costa, patrimonio storico e ambienti naturali.