La delusione è stata difficile da smaltire. L’avventura della Turchia al Mondiale si è conclusa prima del previsto e tra i giocatori più colpiti dall’eliminazione c’è stato senza dubbio Kenan Yildiz, che vedeva nella rassegna iridata l’occasione ideale per rilanciarsi dopo una stagione vissuta tra grandi responsabilità e diversi problemi fisici.
A testimoniare quanto il giovane attaccante sia considerato centrale nel progetto della Juventus è stato Luciano Spalletti. Il tecnico bianconero, infatti, avrebbe contattato personalmente il classe 2005 subito dopo l’uscita di scena della nazionale turca, offrendo sostegno e consigli in un momento particolarmente delicato della sua annata.
Per Yildiz il Mondiale aveva un significato speciale. Non soltanto per l’importanza della manifestazione, ma anche perché la Turchia tornava a disputare la fase finale della competizione dopo ben ventiquattro anni. Il fantasista sperava di poter recitare un ruolo da protagonista e, allo stesso tempo, lasciarsi alle spalle le amarezze accumulate negli ultimi mesi con la maglia della Juventus, culminate con il mancato approdo in Champions League.
Le cose, però, non sono andate secondo i piani. Il talento turco si è presentato al torneo in condizioni non ideali dopo aver convissuto a lungo con alcuni problemi fisici. Una fastidiosa tendinopatia rotulea aveva già rallentato il suo rendimento nella parte conclusiva della stagione, mentre un successivo infortunio al polpaccio ne ha compromesso ulteriormente la preparazione in vista dell’appuntamento mondiale.
Sul campo le difficoltà sono emerse con evidenza. Yildiz è apparso meno esplosivo rispetto al solito, meno brillante nelle accelerazioni e meno efficace nelle giocate che lo avevano reso uno dei prospetti più interessanti del calcio europeo. Una flessione che aveva già accompagnato le sue ultime apparizioni in bianconero, considerando che l’ultima rete realizzata risale alla sfida contro il Sassuolo dello scorso 21 marzo.
Nonostante il momento complicato, la fiducia della Juventus nei suoi confronti resta totale. Spalletti continua a considerarlo una pedina fondamentale per il presente e per il futuro della squadra, convinto che il periodo di riposo estivo possa aiutarlo a ritrovare energie e serenità.
Il messaggio inviato dall’allenatore è stato molto semplice: prendersi del tempo per sé, allontanarsi temporaneamente dalle pressioni e dedicarsi agli affetti più vicini. Un invito a recuperare soprattutto sul piano mentale dopo mesi in cui il numero 10 si è trovato spesso al centro delle aspettative dell’ambiente bianconero e della nazionale turca.
Il programma prevede il rientro alla Continassa attorno al 20 luglio. Da quel momento inizierà il lavoro per preparare la nuova stagione e per ritrovare la migliore condizione fisica. Successivamente la Juventus volerà tra Asia e Oceania per la tournée estiva, un passaggio importante per mettere minuti nelle gambe e ritrovare fiducia.
L’obiettivo è chiaro: riportare Yildiz al centro della scena. In casa Juventus nessuno mette in discussione il valore del giocatore e la convinzione è che, una volta superati i problemi fisici e archiviata la delusione mondiale, il talento turco possa tornare a essere uno dei principali punti di riferimento della squadra. Le vacanze serviranno a ricaricare le batterie; poi sarà il campo a raccontare la sua rinascita.