Torino (TO)

“E-STATE in legalità”, la Polizia incontra i ragazzi

L'iniziativa della Questura nel quartiere Barriera di Milano per promuovere il rispetto delle regole tra i più giovani

“E-STATE in legalità”, la Polizia incontra i ragazzi

Nella mattinata di oggi il Parco “Aurelio Peccei” di Torino si è trasformato in un grande laboratorio di cittadinanza attiva. Nell’ambito delle attività istituzionali che la Questura rivolge stabilmente ai cittadini più giovani, ha preso vita l’iniziativa “E-STATE in legalità”. L’obiettivo centrale della manifestazione è stato quello di stimolare i minori a riflettere sull’importanza del rispetto delle regole, favorendo al contempo un avvicinamento spontaneo e fiducioso alle forze dell’ordine attraverso il gioco e il dialogo diretto.

“E-STATE in legalità”, la Polizia incontra i ragazzi

L’evento ha trovato una fondamentale sponda nel tessuto sociale locale, grazie alla stretta collaborazione con la parrocchia “NOI Risurrezione del Signore APS”. L’iniziativa ha richiamato una numerosa platea di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni, tutti frequentatori dei centri estivi dei quattro oratori dell’Unità Pastorale 15 del quartiere “Barriera di Milano”, un’area della città in cui i progetti di inclusione e coesione sociale rivestono un ruolo strategico. A testimonianza del profondo valore istituzionale dell’appuntamento, hanno preso parte alla giornata anche il Prefetto di Torino, Giovanni Cafagna, e il Questore di Torino, Massimo Gambino.

Il “Villaggio della Polizia”

Il cuore pulsante della giornata è stato il “Villaggio della Polizia”, allestito nell’area compresa fra via Valprato e via Gressoney. In questo spazio protetto, i ragazzi hanno potuto toccare con mano il lavoro quotidiano delle diverse articolazioni e specialità della Polizia di Stato, che hanno offerto il proprio contributo attraverso mirati momenti formativi e informativi adattati al linguaggio dei più piccoli.

La Divisione Polizia Anticrimine ha aperto il dibattito affrontando temi di stretta attualità e forte impatto generazionale, come il bullismo, il cyberbullismo e la violenza di genere, quest’ultima legata alla campagna nazionale permanente “Questo non è amore”. Parallelamente, l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ha mostrato il lato più operativo e tecnologico della sicurezza. Gli agenti delle Volanti hanno illustrato l’utilizzo pratico dei tablet di servizio e dell’applicazione “YouPol”, pensata proprio per le segnalazioni dei cittadini, per poi lasciare spazio al grande entusiasmo suscitato dalle dimostrazioni dei nuclei speciali degli Artificieri, dell’Unità Cinofila e dell’Unità Ippomontate.

La cultura della prevenzione e della sicurezza ha trovato ampio spazio anche sul fronte della salute e della mobilità. Gli specialisti dell’Ufficio Sanitario Provinciale hanno curato una sessione didattica interattiva sulla rianimazione cardio-polmonare, permettendo ai bambini di esercitarsi direttamente nelle manovre di primo soccorso con l’uso di appositi manichini.

Per quanto riguarda la mobilità consapevole, il Compartimento Polizia Ferroviaria ha spiegato le norme comportamentali da tenere nelle stazioni e a bordo dei treni attraverso il progetto formativo “Train to be cool”.

Infine, la Sezione Polizia Stradale di Torino, nell’ambito del consolidato “Progetto Icaro”, ha fornito preziosi consigli legati alla sicurezza su strada. Gli agenti hanno approfondito le regole fondamentali per pedoni, ciclisti e utenti di monopattini elettrici e ciclomotori, ponendo un accento rigoroso sull’importanza fondamentale dell’uso del casco e sui rischi gravissimi legati alla guida alterata.