Veneto

Venezia, il Leone alla carriera va a Ellen Burstyn

Le proiezioni includono L’estranea e Look Back, mentre Orizzonti propone I figli della scimmia con Riccardo Scamarcio

Venezia, il Leone alla carriera va a Ellen Burstyn

La sesta giornata della 83esima Mostra del Cinema di Venezia, in programma oggi, propone due titoli in Concorso, un appuntamento dedicato a Marilyn Monroe e un film della sezione Orizzonti. Tra gli ospiti più attesi c’è Ellen Burstyn, alla quale viene assegnato il Leone d’oro alla carriera.

Le opere in Concorso

Il programma si apre con L’estranea, film di Paolo Strippoli interpretato da Jasmine Trinca, Adriano Giannini, Valeria Bruni Tedeschi e Romana Maggiora Vergano. Al centro della storia c’è una donna che si presenta all’improvviso a casa della figlia per rivelarle la verità sulla famiglia. Il passato è segnato da un patto stretto molti anni prima con una donna estranea, un segreto rimasto nascosto a lungo e destinato a tornare a chiedere il proprio prezzo.

Nelle note di regia, Strippoli indica come interrogativo principale il confine tra protezione e danno, quando il male viene compiuto credendo di agire per amore. Il film affronta così il rapporto tra desiderio di difendere le persone care e conseguenze estreme delle scelte compiute, inserendosi nel programma competitivo della manifestazione veneziana.

Dal Concorso arriva anche Look Back di Hirokazu Koreeda. La vicenda segue Fujino, adolescente determinata e dotata per il disegno, e Kyomoto, ragazza schiva e solitaria che trascorre gran parte del tempo nella propria stanza. Le due protagoniste, cresciute in una piccola città e unite dalla passione per il manga, inseguono per tredici anni il sogno di diventare autrici.

Il riconoscimento a Burstyn

Ellen Burstyn, nota per film come L’esorcista, Alice non abita più qui e Interstellar, riceve il Leone d’oro alla carriera in occasione della proiezione di Flesh Impact, cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal e dedicato a Marilyn Monroe nel centenario della nascita. Nel cast figurano anche Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.

Johnson interpreta Monroe all’apice della fama, mentre Burstyn veste i panni di una versione della diva che il pubblico non ha mai potuto conoscere. Il titolo del corto richiama un’espressione usata per descrivere l’aura dell’attrice sullo schermo, così reale e luminosa da suscitare negli spettatori la sensazione di poterla toccare.

Per la sezione Orizzonti è previsto infine I figli della scimmia di Tommaso Landucci, con Riccardo Scamarcio. Il film racconta Dario, padre di un bambino disabile al quale dedica ogni attenzione, e il rapporto che sviluppa con il figlio adolescente del fratello. Nel nipote l’uomo riconosce il figlio che avrebbe voluto avere e assume il ruolo del padre che avrebbe potuto essere. Questo legame, costruito attraverso proiezioni e desideri inespressi, finisce per mettere in crisi l’equilibrio interiore di Dario e per coinvolgere l’intera famiglia.