Si è conclusa a Faenza, nell’ambito di Argillà Italia, l’edizione 2026 del Mondial Tornianti. La competizione internazionale ha riunito maestri artigiani e giovani talenti della ceramica, attirando un pubblico numeroso attorno alla pedana allestita in piazza della Libertà, ai piedi del sagrato del Duomo.
L’appuntamento ha registrato 99 concorrenti e una partecipazione senza precedenti di 18 tornianti per ciascuna batteria. Le gare hanno alternato prove artistiche e tecniche, con opere valutate da giurie specializzate e misurate in base ai risultati ottenuti al tornio.
I premi per giovani e maestri
La cerimonia si è aperta con la sesta edizione del Premio Vasaio Gino Geminiani. Nella categoria Under 35 il primo premio è stato assegnato a Felice Internullo, per la precisione esecutiva e il valore estetico del manufatto. Seconda, con menzione d’onore, Lea Tardito; terzo Giorgio Piva.
Tra gli Over 35 ha vinto Giampaolo Santoddì, premiato per l’armoniosità e l’equilibrio formale dell’opera, valorizzata anche dalle sue dimensioni. La menzione d’onore e il secondo posto sono andati ad Augusto Girolamini, mentre Roberto Reali ha conquistato la terza posizione.
Il Premio alla Carriera è stato conferito a Giuseppe Colì, che ha ricevuto una ceramica realizzata dalla campionessa Bente Brosbøl Hansen. Il riconoscimento speciale per i giovani, promosso dall’Associazione Ex Allievi Ballardini, è stato assegnato a Javier Simavilla Lopez. Nel Premio Tre Mance I Bendati, dedicato alla memoria di Mario Paci, si sono imposti nelle diverse manche Enrico Carli, José Angel Boix Martinez e Filippo Talmelli.
I risultati dei campionati mondiali
Nel Campionato Mondiale Esteta maschile il successo è andato allo spagnolo Jose Mariscal Paneque, di Albons, con 81 punti. Il danese Eric Landon, di Copenaghen, ha chiuso al secondo posto con 54 punti, mentre Attilio Olanda, di Vietri sul Mare, si è classificato terzo con 73 punti.
La gara femminile è stata vinta dalla svedese Bente Brosbøl Hansen, di Kagerod, con 67 punti. Seconda la connazionale Caroline Fredriksson, di Lipkoping, con 66 punti; terza l’italiana Elena D’Oria, di Torino, con 65 punti.
Nelle prove del Campionato Mondiale Tecnico, basate sulla misurazione lineare delle opere realizzate al tornio, Hansen ha vinto la sezione femminile con 157 centimetri. Nina Bergqvist si è classificata seconda con 141,5 centimetri, mentre Annalisa Prendin ha raggiunto il terzo posto con 130,5 centimetri.
La sezione maschile è stata conquistata da Giuseppe Colì, autore di una misura di 184,3 centimetri. Augusto Girolamini ha ottenuto il secondo posto con 181,3 centimetri e Gesualdo Internullo il terzo con 176 centimetri. Filippo Talmelli ha registrato una prestazione di 174 centimetri.
La presidente dell’Associazione Mondial Tornianti Gino Geminiani, Carla Benedetti, ha attribuito il risultato all’attività dei volontari e alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà private. Il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha annunciato l’intenzione di valorizzare alcune delle opere attraverso una futura asta benefica. Nadia Carboni, dell’Associazione Italiana Città della Ceramica, ha infine ricordato che il percorso proseguirà con appuntamenti a Calvello nel maggio 2027 e a Siviglia nel novembre dello stesso anno.