The Voice Senior torna su Rai1 da venerdì 9 ottobre, con Antonella Clerici alla conduzione e una nuova composizione della squadra dei coach. Accanto a Rocco Hunt, Clementino, Arisa e Nek ci sarà Fiorella Mannoia, che prende il posto di Loredana Bertè. Il programma, prodotto dalla Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Fremantle Italia, mantiene il meccanismo che ne ha caratterizzato le precedenti edizioni.
Il talent propone un percorso dedicato a concorrenti con più di 60 anni, accomunati dalla passione per il canto e dal desiderio di portare sul palco storie personali e repertori maturati nel corso della vita. L’obiettivo non è soltanto individuare una voce, ma raccontare il rapporto dei partecipanti con la musica e con un sogno coltivato spesso lontano dai riflettori. Clementino ha descritto il programma come un equilibrio tra leggerezza, comicità e attenzione alle vicende dei concorrenti.
Le audizioni al buio
Il format resta incentrato sulle Blind Auditions. I partecipanti scelgono un brano e si esibiscono davanti ai quattro coach, che ascoltano senza poterli vedere. Soltanto la voce orienta la decisione dei giudici, mentre Clerici conosce in anticipo le loro storie e assiste alle esibizioni con il ruolo di raccordo tra palco, concorrenti e pubblico. Quando una poltrona si gira, il coach può cercare di convincere l’artista a entrare nella propria squadra.
Tra gli strumenti confermati ci sono il tasto Blocco, che impedisce a un altro giudice di scegliere un concorrente, e la Seconda Chance, che consente di ripetere l’esibizione in una puntata successiva. Quest’ultima possibilità può rivelarsi utile quando l’emozione condiziona la performance o la scelta del brano non risulta adatta alla serata. La presenza di Mannoia introduce inoltre la possibilità, per alcuni componenti del suo team, di cantare con lei durante la serata dei duetti.
Dalle squadre alla finale
Al termine delle quattro puntate dedicate alle Blind Auditions, i coach selezioneranno 24 concorrenti, sei per squadra, destinati alla fase del Knock Out. Il numero si ridurrà a tre partecipanti per team nella fase finale. Sarà quindi il pubblico da casa a scegliere la voce vincitrice dell’edizione, attraverso il voto conclusivo.
Il repertorio attraverserà epoche e generi diversi, con brani lontani dalle classifiche attuali. I coach hanno sottolineato il valore della preparazione musicale dei concorrenti e la possibilità di riscoprire canzoni meno presenti nel panorama contemporaneo. Per Arisa, il programma punta a valutare soprattutto l’emozione trasmessa dall’interpretazione, senza concentrarsi sull’aspetto fisico. La sintonia tra i giudici e il nuovo ingresso di Mannoia completano una formula che continua a mettere al centro la voce e le storie di chi sale sul palco.