Cremona (CR)

Studenti europei in visita a Cremona per l’Erasmus+

Quaranta giovani da cinque Paesi hanno conosciuto impianti, controlli e pratiche per il riuso della risorsa idrica.

Quaranta studenti provenienti da cinque Paesi europei sono stati accolti da Padania Acque nella sede aziendale e nei principali impianti cittadini di Cremona. L’incontro ha rappresentato la tappa conclusiva del progetto Erasmus+ Water and Respect: Acting Locally, Thinking Globally, promosso e coordinato dal Collegio San Carlo di Milano.

La delegazione era composta, oltre che dagli allievi dell’istituto milanese, da giovani della scuola Groevenbeek di Ermelo, nei Paesi Bassi, della Gimnazija Vladimir Nazor di Spalato, in Croazia, della Frida Utbildning AB di Vänersborg, in Svezia, e della SG Futurum di Košice, in Slovacchia. Il gruppo era guidato dal professor Giulio Polimeni.

Il percorso negli impianti

Ad accogliere la delegazione è stato il direttore generale di Padania Acque, Stefano Ottolini, che ha illustrato il funzionamento del Servizio Idrico Integrato. Tra gli argomenti affrontati anche il riuso delle acque reflue in agricoltura e nell’industria, con un approfondimento dedicato all’impiego consapevole della risorsa idrica e ai principi dell’economia circolare.

La giornata è proseguita con una visita tecnica all’impianto di potabilizzazione di Cremona Est, al depuratore cittadino e al laboratorio di analisi. In queste strutture vengono eseguiti i controlli sulla qualità e sulla sicurezza dell’acqua destinata alla distribuzione. Il percorso ha consentito ai partecipanti di osservare direttamente le diverse fasi della gestione dell’acqua, dalla potabilizzazione al trattamento dei reflui e alle verifiche di laboratorio.

Dalla visita ai progetti di sostenibilità

Secondo quanto riferito da Padania Acque, le conoscenze tecniche raccolte durante l’attività saranno utilizzate dagli studenti per la realizzazione dei lavori conclusivi sul tema della sostenibilità. I risultati dell’esperienza svolta a Cremona confluiranno inoltre nel portale web ufficiale dell’iniziativa, una piattaforma digitale destinata a raccogliere e diffondere in Europa report e buone pratiche emerse dal percorso di scambio internazionale.

Nel commentare l’iniziativa, Ottolini ha sottolineato il valore del confronto tra giovani di Paesi diversi sui temi della tutela dell’acqua, dell’innovazione tecnologica e della transizione ecologica. L’incontro ha unito l’attività didattica sul campo alla conoscenza di una realtà del territorio impegnata nella gestione integrata della risorsa idrica.