San dona' di piave (VE)

San Donà di Piave ricorda l’alluvione tra memoria e prevenzione

Dal 4 al 7 novembre appuntamenti con esposizioni, incontri, filmati, spettacoli; chiusura il 20 novembre.

San Donà di Piave si prepara a ricordare i 60 anni dalla Grande Alluvione del 1966 con una nuova edizione del Festival Reitia. Dal 4 al 7 novembre 2026, con un ulteriore appuntamento il 20 novembre, il programma proporrà incontri, mostre, proiezioni, musica e spettacoli dedicati al rapporto tra acqua, territorio, memoria e prevenzione.

La ricorrenza richiama uno degli eventi più drammatici della storia recente italiana. Nel novembre 1966 l’alluvione colpì oltre 600 Comuni. A San Donà le acque dei collettori di bonifica Grassaga, Bidoggia e Navigabile invasero il territorio, costringendo quasi mille persone a lasciare le proprie abitazioni.

Memoria e sicurezza idraulica

Nato nel 2025, il Festival Reitia prende spunto da quella vicenda per affrontare le fragilità del territorio, la sicurezza idraulica e le sfide ambientali contemporanee. Il nome della manifestazione richiama l’antica divinità paleoveneta associata alla natura e alle acque. L’obiettivo è collegare il ricordo dell’emergenza alla conoscenza dei rischi e agli strumenti utili per prevenirli.

Il programma si aprirà mercoledì 4 novembre alle 18, nella Sala Ronchi, con un convegno sulle criticità e sulle prospettive della sicurezza idraulica. Interverranno gli esperti Luigi D’Alpaos e Marco Mancini. Giovedì 5 novembre, alle 9, la Galleria Civica ospiterà l’inaugurazione della mostra storico-fotografica 1966 – La Grande Alluvione, visitabile fino al 29 novembre.

L’esposizione raccoglierà fotografie, documenti, un documentario con le testimonianze dei cittadini e materiali inediti provenienti dall’archivio di Angelino Battistella. Nella stessa giornata, alle 10, al Centro Culturale Da Vinci è prevista per gli studenti la proiezione del docufilm Mar de Molada, alla presenza del regista Marco Segato.

Appuntamenti tra cultura e prevenzione

Venerdì 6 novembre il Museo della Bonifica proporrà Acque lente, un appuntamento musicale dedicato al tema dell’acqua attraverso l’ascolto e il racconto. Nella Sala Sassoli sarà inoltre proiettato il cortometraggio Ci siamo tenuti a galla – Voci dell’alluvione del ’66, realizzato attraverso ricordi e testimonianze legati ai giorni dell’emergenza.

Sabato 7 novembre, in Piazza Indipendenza e in altri spazi cittadini, la giornata sarà dedicata all’Osservatorio del Cittadino, con convegni, attività rivolte alle scuole e incontri con i volontari della Protezione Civile. Al centro ci saranno i rischi idraulici e gli strumenti di prevenzione. Alle 21, al Teatro Astra, la RBR Dance Company porterà in scena H₂OMIX, spettacolo sul valore dell’acqua e sulla fragilità della natura.

Il calendario si chiuderà venerdì 20 novembre al Museo della Bonifica con un secondo appuntamento dell’esperienza musicale Acque lente. La manifestazione unisce così storia locale, divulgazione scientifica, cultura e partecipazione, trasformando la memoria della calamità in un’occasione di riflessione sul territorio e sulla necessità di rafforzare la prevenzione.