Bologna (BO)

A Bologna 10mila persone cantano Guccini sotto la pioggia

La folla ha sfidato il maltempo tra strumenti, applausi e brani legati alla memoria e all’impegno civile

Nel primo pomeriggio Piazza Maggiore si è riempita di persone, strumenti e ombrelli per la Cantata per un amico – Bologna canta Guccini. L’appuntamento, previsto alle 15, ha richiamato circa 10mila partecipanti nel cuore della città, nonostante la pioggia. Il pubblico ha occupato il Crescentone, i gradini della basilica di San Petronio e i portici affacciati sulla piazza.

Ragazzi, genitori e bambini hanno seguito la scaletta con chitarre, fiati, violini e percussioni. Le canzoni del cantautore sono state eseguite in coro sotto la guida di Cantate Bologna, il collettivo che aveva già promosso raduni in via Paolo Fabbri 43, sotto la casa di Guccini, dopo la notizia della sua morte, avvenuta il 6 agosto 2026 a Pàvana.

La musica sotto gli ombrelli

La pioggia del primo pomeriggio non ha fermato l’iniziativa. Per ripararsi, alcuni gruppi si sono spostati spontaneamente in diversi punti vicini alla piazza, continuando a suonare. Un piccolo gruppo ha intonato Auschwitz all’interno di palazzo d’Accursio, mentre altri partecipanti hanno trovato spazio sotto i portici e nei luoghi adiacenti.

Quando la musica taceva, dalla piazza si levavano applausi e il coro Francesco, Francesco. Sono stati intonati anche Siamo tutti antifascisti e Bella Ciao. Il repertorio ha attraversato diverse fasi della carriera del cantautore, con brani come Canzone per un’amica, Autogrill, Un altro giorno è andato, Amerigo e Quattro stracci.

Il repertorio e la conclusione

Nel programma hanno trovato spazio anche le canzoni legate alla memoria e all’impegno civile, tra cui Canzone per Silvia, Piazza Alimonda e Dio è morto. La scaletta comprendeva inoltre Farewell, Cirano, Vorrei, Quello che non, Don Chisciotte, Eskimo e L’avvelenata, in un percorso musicale che ha coinvolto il pubblico per tutta la durata dell’iniziativa.

Al termine dell’evento, la piazza ha iniziato a svuotarsi, ma le esecuzioni sono proseguite sotto i portici, anche davanti alla libreria Nanni. Il maltempo ha quindi accompagnato una partecipazione collettiva che ha trasformato il centro di Bologna in un grande coro dedicato a Guccini.