Mirano (VE)

Mirano torna alla Belle Époque con la Fiera de l’Oca

Il centro storico ospita bancarelle, mestieri antichi, sapori tipici e la sfida tra capoluogo e frazioni

Sabato 7 e domenica 8 novembre 2026 il centro storico di Mirano ospiterà la 28ª Fiera de l’Oca e il tradizionale Zogo de l’Oca in Piazza. Per due giornate le vie del centro saranno trasformate in una fiera paesana ispirata ai primi anni del Novecento, con scenografie d’epoca, banchi in legno, baracconi, giochi tradizionali, vecchie réclame, artisti di strada e figuranti in costume.

L’iniziativa proporrà un’ambientazione dedicata alla Belle Époque, con strilloni, venditori ambulanti, artigiani e personaggi ispirati alla vita quotidiana di oltre un secolo fa. Accanto agli spettacoli saranno presenti anche stand e proposte gastronomiche legate alla tradizione locale dell’oca, in un percorso pensato per coinvolgere famiglie e visitatori durante l’intero fine settimana.

Artigiani e mestieri di un tempo

Tra le novità dell’edizione 2026 figura la partecipazione del gruppo Le Arti per Via di Bassano del Grappa. Domenica il gruppo animerà via Barche con un mercatino d’epoca: la sfilata partirà dal portale di via XX Settembre, proseguirà verso piazza Martiri e raggiungerà quindi l’area del mercato.

Artigiani e venditori continueranno le proprie attività davanti al pubblico, proponendo dimostrazioni di antichi mestieri, manufatti, canti e balli popolari. La strada sarà così allestita come una sorta di museo vivente dedicato ai lavori e alle consuetudini della vita di paese.

La sfida tra capoluogo e frazioni

Il momento centrale della domenica sarà il Zogo de l’Oca in Piazza, in programma dalle ore 15. Su un tabellone gigante composto da 63 caselle si confronteranno le squadre del capoluogo e delle cinque frazioni di Mirano: Ballò, Campocroce, Scaltenigo, Vetrego e Zianigo.

La gara prevede lanci di dadi e prove di abilità. In palio ci sarà il Piatto dell’Oca d’Oro; l’edizione 2025 era stata vinta dalla squadra di Vetrego. Prima della competizione, alle 11.15, la Cuccagnata assegnerà l’ordine di partenza con la partecipazione degli atleti del Gruppo Serenissima.

Alla manifestazione è collegata anche una tradizione gastronomica diffusa nelle campagne locali al termine dell’anno agrario. Durante il fine settimana saranno proposti risotto d’oca, ravioli d’oca e salsiccia d’oca. Domenica, dalle 12, l’Osteria dell’Oca servirà il risotto, mentre al Bacareto de l’Oca saranno disponibili i ravioli.

Il programma di sabato inizierà alle 15.30 con l’apertura della Fiera de l’Oca e dell’Ocaria, il mercato dedicato all’oca. Dalle 16 prenderanno il via spettacoli di strada con saltimbanchi, musici, giocolieri, artisti, teatro dei burattini e attori. Saranno inoltre aperti l’Oca Park e il Gioco dell’Oca per bambini. La giornata terminerà alle 19.30.

Domenica la riapertura è prevista alle 9.30, seguita alle 10.15 dalla sfilata e dalla presentazione de Le Arti per Via. Alle 15 è prevista la grande sfilata dei figuranti per le vie del centro, seguita dall’avvio del gioco in piazza. La manifestazione si concluderà alle 19.