Memoria e legalità per Angelo Vassallo a sedici anni dall’omicidio

A Marina, rappresentanti pubblici, realtà associative e residenti hanno rinnovato il contrasto alle organizzazioni criminali.

Nel sedicesimo anniversario della morte di Angelo Vassallo, istituzioni, associazioni e cittadini si sono riuniti attorno alla panchina dedicata al sindaco pescatore a Marina di Ravenna. L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di rinnovato impegno contro ogni forma di criminalità organizzata.

Il ricordo del sindaco pescatore

Vassallo, sindaco di Pollica, in provincia di Salerno, fu ucciso il 5 settembre 2010. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Legalità Giancarlo Schiano, l’assessora al Decentramento Federica Moschini e la presidente del consiglio territoriale Licia Suprani.

Schiano e Moschini hanno sottolineato il valore della partecipazione all’appuntamento, evidenziando come il ricordo dell’ex amministratore continui a orientare l’impegno della comunità. Secondo gli amministratori, il legame con il mare e con il mondo portuale, la difesa dell’ambiente e la tutela del bene comune avvicinano la figura di Vassallo alla terra romagnola e ai suoi valori.

La giornata è stata organizzata con la Fondazione Angelo Vassallo e con il promotore Gerardo Massanova. Hanno preso parte all’iniziativa le associazioni Cittadino Attivo di Bagnacavallo e Genera di Ravenna, rappresentanti delle forze dell’ordine e diverse realtà sociali impegnate sul fronte della legalità, tra cui Pereira, Terreaudaci e Libera.

La commemorazione è stata accompagnata dalla musica di Gianluigi Tartaull, che ha fatto da cornice al ricordo della figura umana e politica di Vassallo. La sua vicenda è stata richiamata come esempio di impegno amministrativo e di opposizione alla criminalità, al clientelismo e alla prevaricazione.

Un nuovo appuntamento in autunno

Le iniziative dedicate a Vassallo proseguiranno a fine novembre, quando il teatro Alighieri ospiterà uno spettacolo teatrale sulla figura del sindaco pescatore. L’appuntamento sarà un’ulteriore occasione per coinvolgere la cittadinanza, trasmettere la sua storia alle giovani generazioni e riaffermare l’importanza delle politiche di contrasto alla mafia.