Si è conclusa a Reggio Emilia la sesta edizione del Festival di Emergency, che ha registrato circa 20mila partecipanti, confermando il risultato dello scorso anno. La manifestazione, chiusa il 7 settembre 2026, si è sviluppata nell’arco di tre giorni con incontri, laboratori e iniziative dedicate al tema del coraggio.
Settantuno appuntamenti in tre giorni
Sono stati 111 gli ospiti coinvolti nel programma, tra giornalisti, attivisti, artisti e operatori dell’organizzazione non governativa. Complessivamente, gli appuntamenti sono stati 71 e hanno affrontato il coraggio come scelta quotidiana per difendere i diritti e opporsi alla logica della guerra.
Il programma ha incluso anche dieci laboratori e attività rivolti a bambini, ragazzi, famiglie ed educatori. Le tre serate organizzate in piazza Prampolini hanno richiamato un pubblico numeroso, mentre piazze e luoghi degli incontri sono stati utilizzati per ascoltare testimonianze, approfondire temi legati ai conflitti e discutere delle conseguenze della guerra.
La permanenza confermata fino al 2031
La presidente di Emergency, Rossella Miccio, ha evidenziato la risposta della città, definita straordinaria per partecipazione e attenzione. Nel corso della chiusura, il sindaco Marco Massari ha annunciato che il Festival resterà a Reggio Emilia per altri cinque anni, descrivendolo come un antidoto all’indifferenza.
Tra i momenti più partecipati c’è stata l’azione collettiva Lasciamo un segno contro la guerra, inserita nella chiamata alle arti promossa dalla manifestazione. Circa mille persone hanno scritto il proprio no ai conflitti su un grande telo bianco, in un contesto internazionale segnato, secondo quanto riferito durante l’iniziativa, dalla presenza di oltre 65 guerre aperte.
Il Festival ha inoltre richiamato la figura del fondatore di Emergency, Gino Strada, medico chirurgo e attivista scomparso cinque anni fa. Il suo impegno contro la guerra e per la tutela dei diritti continua a rappresentare uno dei riferimenti centrali dell’organizzazione e delle iniziative pubbliche promosse dall’Ong.