Lombardia

La Barca del Sorriso, sport e inclusione in acqua

Associazioni lombarde ed emiliane coinvolte tra boe, volontariato e momenti ricreativi.

Nel Porto Canale di Cremona si è svolta la 19ª edizione della Barca del Sorriso, manifestazione nazionale di motonautica dedicata a persone con disabilità. L’iniziativa ha riunito associazioni provenienti da diverse aree della Lombardia e dall’Emilia Romagna, proponendo una giornata in cui la competizione sportiva si è affiancata a momenti di socialità e intrattenimento.

Il percorso tra le boe

La prova si è disputata su acque ferme, lungo un tracciato allestito con le boe. Il percorso prevedeva una prima parte rettilinea, utile a raggiungere velocità, e un successivo rientro attraverso la gimcana. A illustrare le caratteristiche della gara è stato Stefano Corbari, presidente del MAC Cremona, che ha sottolineato il valore agonistico dell’appuntamento e la partecipazione con cui i concorrenti affrontano la sfida, sia individualmente sia come squadre e organizzazioni.

Per questa edizione, la manifestazione ha potuto contare anche sulla collaborazione di Cantieri Capelli e Yamaha, che hanno fornito i gommoni utilizzati durante le attività in acqua. Corbari ha definito i mezzi messi a disposizione nuovi e di particolare rilievo per lo svolgimento della giornata. L’organizzazione ha inoltre coinvolto ANSMeS, CONI, Atletica-Mente, FIM e il Comitato Italiano Paralimpico.

Volontari e attività

Accanto alle gare, il programma ha previsto il pranzo per i partecipanti e diverse attività ricreative. Tra queste, i laboratori e i momenti di animazione curati dall’associazione V.I.P. Dal Naso al Cuore, con la presenza dei clown, oltre a balli e a uno spettacolo di magia. L’associazione collabora da anni all’iniziativa, contribuendo alla costruzione di un contesto pensato per favorire incontro e partecipazione.

La coordinatrice dei volontari, Linda Grigoni, ha spiegato che all’evento prendono parte realtà associative provenienti da quasi tutta la Lombardia e anche dall’Emilia Romagna. A sostenere l’organizzazione è una squadra di circa 30 volontari, che si alternano nel tempo e affiancano i partecipanti sia durante l’esperienza in barca sia nelle attività a terra.

Nicola Negroni, del coordinamento volontari della Barca del Sorriso, ha evidenziato come l’esperienza in acqua rappresenti solo una parte della giornata. Dopo il giro in barca, i ragazzi possono partecipare a iniziative dedicate al divertimento, all’unione e alla convivialità. Il risultato è una manifestazione che, lungo le acque del Porto Canale, unisce la dimensione sportiva a quella dell’inclusione sociale.