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Festival della Fiaba, il Filatoio sede stabile a Modena

La quattordicesima edizione sarà dedicata alla Purezza, con appuntamenti a Marettimo e nei Monti Sibillini.

Il Festival della Fiaba si prepara alla quattordicesima edizione, in programma dal 9 al 12 settembre 2027 e dedicata al tema della Purezza. La manifestazione, nata da un progetto di Nicoletta Giberti, annuncia un nuovo assetto dopo la tredicesima edizione, caratterizzata da una partecipazione significativa agli appuntamenti dedicati alla narrazione orale delle fiabe della tradizione.

La direttrice artistica Nicoletta Giberti ha spiegato che il percorso sviluppato negli anni punta a riportare la fiaba alla sua dimensione originaria e al suo valore umano. Secondo la responsabile, l’esperienza della narrazione non si esaurisce con la conclusione del racconto, ma continua nella vita di chi ascolta e di chi sceglie di diventare narratore.

Una formula più essenziale

La tredicesima edizione viene indicata dagli organizzatori come un passaggio importante per la manifestazione. Rispetto al passato, quando il programma comprendeva spettacoli, concerti e altri eventi collaterali, il nuovo progetto intende concentrare l’attenzione sulle fiabe e sulla loro capacità di coinvolgere il pubblico adulto. L’obiettivo dichiarato è ridurre le sovrastrutture e riportare al centro l’identità originaria del Festival.

Il tema della Purezza guiderà l’edizione del 2027. Il concetto viene associato a ciò che è autentico, non si nasconde dietro le apparenze e conserva la propria natura profonda. Accanto all’appuntamento principale è prevista una nuova presenza in altri territori italiani.

È già confermata per giugno 2027 l’edizione di Marettimo, realizzata con l’associazione Csrt Marettimo e con il patrocinio dei Comuni di Modena e Favignana. In primavera il Festival dovrebbe inoltre arrivare a Montemonaco, nei Monti Sibillini, con un percorso dedicato alla figura della Sibilla e al suo legame con la tradizione leggendaria del territorio.

Il Filatoio aperto tutto l’anno

La riorganizzazione riguarda anche il ruolo del Filatoio, già centro principale delle attività. Lo spazio di Modena diventerà una sede permanente, destinata a ospitare durante l’anno conferenze, percorsi di lettura simbolica, momenti di confronto e iniziative sulla cultura della fiaba, oltre alle diverse edizioni stagionali.

Nel programma della nuova sede sono previste anche mostre, rassegne musicali e collaborazioni con realtà del territorio, tra cui la falegnameria TREEangoli. Nel 2026, nello stesso spazio, lo spettacolo Edonè aveva registrato il tutto esaurito. Il Festival riferisce che la nuova impostazione punterà quindi su una presenza continuativa e su un numero più contenuto di iniziative direttamente collegate alla narrazione.

La manifestazione gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Modena e dell’Università di Bologna, attraverso il Dipartimento di Scienze dell’educazione. Con la nuova formula, l’organizzazione intende sviluppare attività distribuite nel corso dell’anno e in più località italiane, mantenendo la fiaba come elemento centrale del progetto.