Carrara (MS)

Con-vivere, Carrara riscopre il centro storico attraverso la cultura

Sale piene, concerti e attività per bambini hanno accompagnato quattro giornate dedicate al tema dell’abitare.

Si è conclusa a Carrara l’edizione di Con-vivere dedicata al tema dell’abitare. Per quattro giorni conferenze, incontri, spettacoli, mostre, laboratori e concerti hanno animato piazze, strade e strutture culturali del centro, coinvolgendo un pubblico numeroso. Gli appuntamenti serali, a partire da quelli musicali, hanno registrato presenze significative fin dall’avvio della manifestazione.

Il programma ha interessato diversi luoghi della città, trasformandoli in spazi di confronto e partecipazione. Tra gli eventi ospitati anche dall’Accademia di Belle Arti, il festival ha proposto riflessioni sui cambiamenti della società e sul rapporto tra persone, abitazioni, città e territori. La risposta del pubblico non ha riguardato soltanto gli appuntamenti principali, ma anche le iniziative di dimensioni più contenute.

Il fumetto come chiave di lettura

Tra le proposte che hanno attirato maggiore attenzione c’è stata Con-testi, rassegna dedicata al fumetto e curata da Riccardo Corbò. La mostra, realizzata in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, ha riunito autori affermati e giovani artisti, utilizzando il linguaggio del fumetto per affrontare il tema dell’abitare. Le opere hanno toccato questioni come la casa, gli spazi urbani, le periferie, i luoghi pubblici e il rapporto con il pianeta.

La manifestazione ha proposto attività rivolte anche alle fasce più giovani della popolazione. Lo spazio bambini ha registrato una partecipazione superiore rispetto alle precedenti edizioni, con laboratori, letture ed esperienze creative legate alla storia, alla Costituzione e all’ambiente. Le iniziative hanno coinvolto i più piccoli nei contenuti del festival e li hanno portati a vivere piazze e altri luoghi cittadini come spazi da esplorare e condividere.

Una città coinvolta

Il coinvolgimento dei bambini si è inserito nel tema già richiamato all’apertura da Elena Granata, che aveva evidenziato la progressiva scomparsa dell’infanzia dallo spazio pubblico. In questo contesto, il programma ha cercato di riportare le nuove generazioni al centro della vita urbana attraverso attività culturali e momenti di partecipazione.

Il bilancio finale restituisce l’immagine di una città animata da pubblici diversi, non soltanto presenti agli spettacoli, ma impegnati a frequentare e condividere gli spazi del festival. L’edizione dedicata all’abitare ha così confermato il ruolo di Con-vivere nel calendario culturale di Carrara, con un programma capace di collegare riflessione, intrattenimento e attività rivolte a più generazioni.