Cinque filosofi discutono la verità nell’epoca delle fake news

Dal 2 al 30 ottobre, appuntamenti serali al Teatro Astra con figure della riflessione italiana.

La verità nel tempo della post-verità è il tema della nuova rassegna filosofica in programma al Teatro Astra di Misano Adriatico dal 2 al 30 ottobre. Il ciclo, curato da Gustavo Cecchini, propone cinque appuntamenti dedicati al rapporto tra realtà, opinioni, informazione e pensiero critico nell’epoca delle fake news e dell’intelligenza artificiale.

Gli incontri si terranno sempre alle 21 e vedranno alternarsi sul palco Nadia Urbinati, Marcello Veneziani, Lucrezia Ercoli, Vito Mancuso e Marco Guzzi. Il programma prende le mosse da alcune questioni centrali del dibattito contemporaneo: che cosa significhi oggi parlare di verità, come distinguere il vero dal falso e quale spazio possa ancora avere la ricerca critica in una realtà sempre più filtrata dalla sua rappresentazione.

Il rapporto tra verità e democrazia

Ad aprire la rassegna sarà, venerdì 2 ottobre, la filosofa Nadia Urbinati, con la lectio intitolata Verità e democrazia?. Al centro della riflessione ci sarà il legame tra verità, libertà individuale e diritti. Secondo l’impostazione dell’incontro, la democrazia si fonda sull’opinione, una forma di giudizio che non coincide necessariamente con la verità accertata, ma che può contribuire a mantenere aperta la ricerca.

La possibilità di cambiare idea, si sottolinea nella presentazione, non implica che tutte le opinioni abbiano lo stesso valore. In questo quadro si inserisce anche il tema delle fake news, descritte come un fenomeno con implicazioni commerciali e politiche. La ricerca della verità viene quindi presentata come un percorso libero e permanente, privo della certezza di un approdo definitivo e distante da ogni forma di dogmatismo.

Il programma degli appuntamenti

Il secondo appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre con Marcello Veneziani e la lezione La verità, difficile ma necessaria. Il filosofo affronterà il rapporto tra la difficoltà di conoscere la verità e la sua necessità, sostenendo che nessuno possa rivendicarne il possesso esclusivo. La verità, nella prospettiva proposta, è più grande dell’individuo e riguarda ciascuno senza poter essere trasformata in un monopolio.

Venerdì 16 ottobre sarà la volta di Lucrezia Ercoli, che presenterà Dubito ergo sum: contro gli spacciatori di verità. L’intervento analizzerà la polarizzazione del confronto pubblico e la tendenza a ridurre la verità a una scelta rigida tra alternative contrapposte. Alla filosofia viene attribuito il compito di riabilitare il dubbio e la domanda, come strumenti per affrontare la complessità e superare le contrapposizioni radicali.

Il 23 ottobre salirà sul palco Vito Mancuso con Quanta verità può sopportare un uomo?. Il suo intervento partirà dall’accettazione della finitezza della vita e dalla necessità di guardare la realtà senza illusioni. Per Mancuso, la sincerità verso se stessi, verso la natura e verso il corso delle cose può aiutare a vivere meglio e a raggiungere una condizione di maggiore libertà.

A chiudere il ciclo sarà, venerdì 30 ottobre, Marco Guzzi, filosofo e scrittore, con La verità è sempre incarnata. La riflessione riguarderà la crisi delle concezioni metafisiche e scientifiche della verità e la possibilità di evitare sia il relativismo assoluto sia il nichilismo. Guzzi parlerà di una verità legata all’esperienza esistenziale, a ciò che libera o provoca sofferenza, richiamando anche il significato religioso dell’espressione secondo cui la verità si incarna.

La partecipazione agli appuntamenti sarà gratuita e senza prenotazione. La rassegna si svolgerà interamente al Teatro Astra di Misano Adriatico, con cinque serate dedicate a prospettive diverse su un tema che coinvolge filosofia, politica, società e comunicazione.