Belluno (BL)

Belluno, un incontro sul lutto nell’era digitale

Elisa Mencacci e Davide Sisto affrontano solitudine, social network e intelligenza artificiale.

È in programma nella Sala Bianchi di Belluno l’appuntamento con la rassegna Sotto il Mantello, promossa dall’Associazione Cucchini per la cittadinanza bellunese. L’incontro si terrà venerdì 6 novembre 2026 alle ore 18, nel periodo dedicato al santo patrono, e sarà dedicato ai temi delle cure palliative, del fine vita e dell’elaborazione del lutto.

Il rapporto con la morte nell’epoca digitale

L’edizione 2026 propone una riflessione sul modo in cui le diverse generazioni affrontano la malattia, la sofferenza e la morte. Al centro ci sarà il rapporto tra la visione tradizionale del lutto e i cambiamenti introdotti dalla tecnologia digitale, dai social media e dall’intelligenza artificiale, strumenti che fanno ormai parte della vita quotidiana e che possono assumere un ruolo anche nell’esperienza della perdita.

Il confronto partirà dal bisogno di comprendere come le persone vivano il periodo successivo alla morte di una persona cara e quali forme di vicinanza cerchino per non sentirsi sole o abbandonate. L’incontro affronterà quindi anche le connessioni, comprese quelle digitali, che possono accompagnare chi attraversa una fase complessa come il lutto, mettendo in relazione età, sensibilità ed esperienze differenti.

Gli interventi dei due esperti

A guidare la serata saranno Elisa Mencacci, tanatologa e psicoterapeuta, e Davide Sisto, filosofo e tanatologo. Entrambi si occupano del tema della mortalità e della necessità di riportare il discorso sulla morte all’interno della società contemporanea, contrastando la tendenza a rimuovere o censurare l’argomento.

La riflessione riguarderà anche il significato dell’accompagnamento nel fine vita, considerato dall’Associazione Cucchini un dovere etico e, allo stesso tempo, un passaggio capace di coinvolgere profondamente le persone vicine a chi sta morendo. Il dialogo sarà rivolto a tutte le età e cercherà di favorire una maggiore consapevolezza sui bisogni di chi affronta la malattia, la perdita e la solitudine.

Quella del 2026 sarà la quarta edizione della rassegna. Il titolo scelto per l’appuntamento è Connessioni che Curano – Lutto, solitudine e il bisogno di appartenere: un dialogo per tutte le età. L’invito alla partecipazione è rivolto anche a familiari, conoscenti e ragazzi, con l’obiettivo di allargare il confronto tra generazioni.