Sono due gli eventi in programma a L’Aquila nell’ambito della collaborazione tra il Conservatorio di Musica Alfredo Casella, il Rotary Club L’Aquila e il Consiglio provinciale dei Medici. Gli appuntamenti, previsti giovedì 12 e venerdì 13 novembre 2026, uniranno formazione internazionale, repertorio per ottoni e memoria delle tradizioni pastorali appenniniche.
Brass Academy all’Auditorium Shigeru Ban
Il primo concerto si terrà giovedì 12 novembre alle ore 18 all’Auditorium Shigeru Ban, la Paper Concert Hall del Conservatorio, in via Savini. Protagonista sarà il progetto Erasmus+ Brass Academy, che porterà in città studenti e docenti provenienti da Italia, Spagna, Polonia, Lituania e Germania.
L’ensemble sarà diretto dal maestro Malte Julitz, musicista tedesco, e riunirà interpreti di diverse nazionalità accomunati dallo studio degli strumenti della famiglia degli ottoni. L’incontro è pensato come un momento di confronto e formazione, con attività dedicate alla mobilità internazionale, allo scambio di competenze e alla costruzione di relazioni artistiche tra istituzioni europee.
La collaborazione coinvolge il Conservatorio Alfredo Casella e il Rotary Club L’Aquila, impegnato nella promozione di iniziative culturali e formative legate al territorio. L’ingresso al concerto è libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
Il viaggio della transumanza
Il secondo appuntamento è in programma venerdì 13 novembre alle ore 18 nella Sala Baiocco. Si tratta di Voci di Pastori, melodie in cammino. Storie poetiche e musicali di transumanza, una performance ideata da Isabella Benedetti e prodotta dal Rotary Club L’Aquila.
Lo spettacolo sarà affidato a I Solisti di Accademia, con Giovanni Ieie alla direzione, Sebastiano Santucci e Valeria Bafile come voci recitanti e i cantanti Michele Avolio e Micaela Faiella. I testi originali sono firmati da Isabella Benedetti e Sebastiano Santucci e comprendono anche brani tratti da Gabriele D’Annunzio e poesie di pastori. Le musiche e gli arrangiamenti sono di Giovanni Ieie, F. Paolucci, G. Marini e della tradizione.
Il percorso narrativo ripercorre la storia della transumanza attraverso testi letterari, composizioni originali e musiche di generi diversi. Al centro ci sono i pastori, le loro famiglie e il rapporto con i greggi, lungo i tratturi che collegano le montagne alle pianure. Il cammino stagionale diventa così anche un racconto della memoria e dell’identità delle comunità agropastorali dei territori appenninici. Anche per questo evento l’ingresso è libero, fino a esaurimento dei posti.