Savona (SV)

A Savona la Milwaukee Mandolin Orchestra chiude il Festival

Martedì 6 ottobre, alle 21, nella Chiesa di Sant’Andrea, ingresso gratuito e repertorio tra memoria statunitense e nuove composizioni.

Sarà la Milwaukee Mandolin Orchestra, tra le più antiche orchestre a plettro del mondo, a chiudere la quarta edizione del Festival Internazionale Mandolinistico. L’ultimo concerto della rassegna è in programma martedì 6 ottobre alle ore 21 nella Chiesa di Sant’Andrea, a Savona. L’ingresso sarà gratuito e l’evento sarà realizzato con il supporto di Ensemble Nuove Musiche.

La formazione statunitense, fondata nel 1900, sarà diretta da René Izquierdo. Il concerto savonese sarà preceduto dalla partecipazione del Festival a Cremona Musica, dove Carlo Aonzo e Rosario Moreno, direttori artistici della manifestazione, presenteranno il percorso sviluppato nelle prime quattro edizioni. Nella stessa occasione sarà presente anche la Milwaukee Mandolin Orchestra, inserita nel programma di Cremona Mandolini in Mostra.

Un viaggio nella tradizione americana

Il programma della serata, intitolato The American Mandolin Legacy – La Tradizione dell’Orchestra Mandolinistica Statunitense, ripercorrerà la storia del mandolino negli Stati Uniti. Tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, anche grazie all’emigrazione italiana, lo strumento conobbe una forte diffusione oltreoceano e le orchestre a pizzico divennero una presenza significativa nella vita musicale e associativa americana.

Il repertorio attraverserà la stagione della Golden Age del mandolino, con i ritmi sincopati del ragtime di Scott Joplin e del primo George Gershwin e le composizioni di A.A. Babb, A.J. Weidt, William C. Stahl e Howard Weeks. Non mancheranno le influenze latinoamericane di Carlos Curti e Schreier-Bottero, insieme a brani più recenti come How Lonely Rings the Echo of My Feet di Josh Schmidt, commissionato dalla stessa formazione, e Bluegrass Review di Glenn Asch, mandola dell’orchestra, ispirato alle radici popolari del bluegrass.

Il legame tra Italia e Stati Uniti

Alla guida dell’ensemble ci sarà René Izquierdo, già ospite della precedente edizione del Festival in un concerto in duo con Carlo Aonzo. Il suo ritorno a Savona avverrà questa volta con un’intera orchestra di strumenti a pizzico, in un appuntamento che mette in dialogo la tradizione italiana del mandolino con l’evoluzione sviluppata negli Stati Uniti nel corso del Novecento e ancora oggi.

Il concerto concluderà un’edizione iniziata il 12 luglio e composta da cinque appuntamenti con artisti provenienti da quattro continenti. Nel programma hanno trovato spazio la rilettura dei Pink Floyd del Mauro Squillante Trio, la musica brasiliana di Hamilton de Holanda, il progetto di comunità Il Borgo che Suona, l’incontro tra tradizioni europee e americane di Radim Zenkl e le sonorità mediterranee del kanun di Farah Fersi.

Con la serata del 6 ottobre, la manifestazione diretta artisticamente da Carlo Aonzo e Rosario Moreno concluderà il proprio percorso dedicato agli strumenti a plettro, riunendo memoria musicale, repertori contemporanei e tradizioni provenienti da diverse aree del mondo.